sabato 12 maggio 2012

Lo Storno , una specie in espansione

Lo Storno è una specie di uccello piuttosto conosciuta e diffusa, nel periodo autunno/invernale sono famosi i grandi stormi in cui si riuniscono, creando a volte problemi nelle aree urbane, ma regalando al tramonto evoluzioni spettacolari sopra le città .
Fino a pochi anni fà questa specie non nidificava dalle mie parti, ma soprattutto nelle regioni del nord Italia dove si potevano osservare facilmente coppie in nidificazione .
Ma proprio in questi ultimi anni ho potuto osservare molti esemplari trattenersi nei parchi e le città nel periodo riproduttivo .
Lo Storno non costruisce un nido su di un albero come fanno molte specie di uccelli, ma bensi utilizza cavità naturali, buchi sui muri, sottotetti ecc. dove allevare i propri piccoli.
Forse questa sua caratteristica lo spinge ad utilizzare anche delle nicchie un pò particolari , come i pali della luce, i vecchi nidi dei picchi o anche gli scoli dell'acqua dei muri.
Ed è proprio questa ultima soluzione che mi ha colpito, in quanto ho scoperto appunto che anche i buchi posti sui muri e utilizzati come scolo per l'acqua , vengono utilizzati come una cavità per la riproduzione.
Martedi scorso mi trovavo nei pressi di un grande centro commerciale a sud di Roma, dove avevo notato nei pressi dello svincolo della superstrada che porta proprio in quella zona, un grande movimento di Storni .
In particolare dove ci sono due grandi muri in cemento armato di contenimento pieni di buchi per lo scolo dell'acqua.
Muri di contenimento con i buchi di scolo
Ho fermato la macchina e facendo due passi a piedi ho notato che praticamente tutti i buci di scolo ( sono più di 100) , avevano i segni degli escrementi degli uccelli intorno al foro .


Uno dei fori con evidenti tracce di utilizzo

Ho capito subito che potevano essere stati utilizzati per la nidificazione da parte degli Storni , ho cercato quindi di verificare . I fori sono piuttosto bassi , meno di due metri , quindi ho cercato di guardare dentro, ma sfortunatamente sono piuttosto profondi e bui quindi non si vede nulla .
A quel punto ho preso la macchina fotografica che avevo con me , e mentre pensavo a cosa fare mi sono accorto che un display del corpo macchina rifletteva la luce solare come uno specchietto , quindi l'ho scollegato e ho provato ad utilizzarlo per fare luce all'interno del tubo.
Giovane di Storno in fondo al foro di scolo
Il primo tubo era stato utilizzato, c'erano escrementi all'interno e un pò di paglia, ma era vuoto, sono passato al secondo pochi metri più in là , e sorpresa c'erano due giovani storni già impiumati, sono passato al successivo e ne ho trovati altri due .
In buona sostanza su circa dieci fori visitati , tutti e dieci erano stati utilizzati come nido e in otto c'erano ancora i piccoli quasi pronti per l'involo.
Storni impiumati all'interno del nido
La visita se pur invadente è stata molto rapida e non ha prodotto nessun disturbo ai piccoli, i quali non si sono praticamente mossi, ho cercato di fare qualche scatto proprio mentre verificavo il nido per poi andarmene subito.
Il fatto sorprendente è che non si tratta di un posto naturale e tranquillo, ma di uno svincolo autostradale vicino un famoso centro commerciale dove migliaia di automobili passano tutti i giorni davanti a questi nidi a meno di due metri .
Altri due Storni nel nido
Trovo che sià veramente interessante la capacità di adattamento di questa specie che forma una colonia di oltre cento nidi dove il traffico stradale è molto intenso.
Purtroppo utilizzare scoli d'aqua può essere pericoloso, infatti se piove alcuni di essi si possono riempire e uccidere la nidiata, infatti a terra ho trovato un piccolo che sembra aver subito proprio questa sorte .

In ogni caso possiamo dire che lo Storno è una specie in espansione e si adatta alle situazioni più di quanto noi possiamo pensare .

Nidificazioni cassette nido stagione 2012 - Prima verifica

Anche quest'anno siamo al primo bilancio della stagione di nidificazione nelle cassette nido posizionate intorno a casa .
Dal questa prima verifica sono risultate 6 occupate dalla Passera Mattugia , 2 da Cinciallegra con l'involo dei piccoli gia avvenuto a fine Aprile , 2 cassette non utilizzate .
Invece le due cassette aperte non sono utilizzate da nessun uccello .
Le 3 cassette grandi per Upupa o Storno , risultano due inutilizzate, e in una c'è invece una Cinciallegra in nidificazione ( è in ritardo rispetto alle altre, quindi farò nei prossimi giorni le foto ) .
Nei due tronchi scavati da rami di Eucalipto, uno con ingresso piccolo è occupato da Passera mattugia in nidificazione, invece l'altro tronco con foro d'ingresso grande , proprio in questi giorni è sttao visitato ripetutamente da uno Storno maschio , che canta spessisimo posandosici sopra (  se la nidificazione dovesse iniziare proverò a fare qualche scatto ).

Per adesso non c'è male, vediamo gli sviluppi nei prossimi mesi .

martedì 1 maggio 2012

Grande passo di primavera

Pigliamosche
In questi giorni la natura ci propone uno spettacolo puntuale e ricorrente, il passo primaverile degli uccelli .
In realtà è iniziato già da tempo, infatti Rondini , Upupe , Cuculi e altri uccelli sono presenti già da fine Marzo e i primi di Aprile .
Ma in questi giorni come ogni anno ci sono migliaia di altri migratori un pò ritardatari che popolano boschi, parchi e giardini , come ad esempio Balie, Pigliamosche, Usignoli , Codirosso, Rigogoli , Cuculi ecc..
Consiglio di uscire in questi giorni con il binocolo per gustare questa massiccia presenza che dura solo pochi giorni, in quanto poi questo esercito di piccoli passeriformi si disperderà nei terriotori di nidificazione.

Di seguito alcune foto scattate in questi giorni .


Balia



Colombaccio

Cuculo

Rigogolo maschio, incredibilmente giallo

Picchio Rosso Minore in pineta

Picchio Rosso Minore
Ieri ho fatto una delle solite passeggiate nella grande pineta vicino casa , stavamo cercando insieme a mio figlio Francesco i segnali della presenza del Picchio rosso maggiore .
Solo negli ultmimi tre anni questa specie si è fatta osservare dalle mie parti , ogni anno riusciamo a sentire i tambureggiamenti primaverili, o ad ascoltare il tipico richiamo .
Si tratta di un picchio di discrete dimensioni , decisamente più grande di un passero, in volo spicca il colore nero del dorso dove si vedono evidenti due grosse macchie bianche , che ne facilitano il riconoscimento .
Abbiamo passeggiato un pò senza trovare nessuna traccia della sua presenza, ma all'improvviso proprio sopra di noi su un alto pino , abbiamo ascoltato un forte tambureggiamento di picchio . Non siamo riusciti ad individuarlo subito, questo perchè non si trattava del Picchio rosso maggiore , ma di un Picchio Rosso minore, che è molto più piccolo .
Con grande sorpresa ne abbiamo visti altri due poco distanti .
Ci ha sorpreso la forza del tambureggiamento dei rami, a dispetto delle sue piccole dimensioni , non pensavo ce ne fossero in quella pineta, quindi oltre al Picchio rosso maggiore , anche il Picchio rosso minore vive lì.

Picchio Rosso Minore
Osservando un pò nei dintorni dell'area dove è avvenuta l'osservazione, abbiamo trovato moltissimi fori nei tronchi degli alberi semi secchi , che confermano la presenza palese dei Picchi delle due specie .
Probabilmente si tratta di una espansione recente, in quanto fino a tre anni fà non mi era capitata nessuna osservazione attendibile .

Tabella comparativa dei Picchi

domenica 1 aprile 2012

L'Avifauna acquatica svernante nelle zone umide del Lazio


Un'altra pubblicazione molto interessante pubblicata dall'Agenzia Regionale Parchi  , è relativa agli acquatici svernanti nel Lazio, anche questo lavoro è molto più di un censimento, è durato alcuni anni e fornisce in dettaglio una visione delle specie presenti nel periodo invernale .

Per vedere la pubblicazione qui il link .

Nuovo atlante degli uccelli nidificanti nel Lazio



L'Agenzia regionale parchi ha presentato il  "Nuovo Atlante degli Uccelli Nidificanti nel Lazio" , si tratta di una pubblicazione molto utile , interessante e ben fatta .

Questo l'articolo di presentazione :

A 15 anni dal primo atlante regionale viene presentato un nuovo Atlante degli Uccelli Nidificanti nel Lazio (PAUNIL) aggiornando il quadro fenologico e corologico dell'avifauna laziale e contemplando, per molte delle specie trattate, anche l'inserimento di dati quantitativi o semiquantitativi.

I risultati si riferiscono ad un periodo di dieci anni (2000-2009), con una maggiore intensità di raccolta nelle stagioni riproduttive 2006- 2009. Complessivamente sono state rilevate 186 specie nidificanti, di cui 85 non passeriformi e 101 passeriformi, con un incremento di ben 36 specie rispetto al precedente atlante regionale. Il presente Atlante è un'opera collettiva, alla quale hanno partecipato 80 rilevatori nella fase di raccolta dei dati sul campo e 58 autori di testi.

La pubblicazione è consultabile qui  , ho la fortuna di possederne una copia , la sto leggendo da qualche giorno e ho trovato molte informazioni interessanti sulle specie nidificanti nella mia regione .

venerdì 30 marzo 2012

Il Cavaliere D'Italia

Insieme alle Pittime e ai limicoli in questo periodo è facile incontrare anche il Cavaliere D'Italia nelle acque basse della palude.
In primavera durante il passo è forse il periodo migliore per poter osservare questo elegantissimo uccello, il riconoscimento è veremente facile , zampe rosse molto lunghe, corpo bianco  e nero,  becco sottile andatura molto elegante.


Cavalieri D'Italia in sosta durante la migrazione primaverile
Nikon D80  -  Nikkor 300 f4 AFS

mercoledì 28 marzo 2012

Pittima Reale ( limosa limosa )

In primavera nelle zone umide transitano molti uccelli di specie diverse, in particolare trampolieri e limicoli, uno di questi è la Pittima Reale, è uno dei trampolieri più grandi ed eleganti che possiamo incontrare .
Una sua caratteristica è il becco dalle dimensioni notevoli .
Qualche giorno fà mentre osservavo nelle acque basse alcuni Combattenti e altri limicoli mi è capitato a tiro di teleobiettivo un gruppetto di Pittime reali , alle quali ho fatto alcuni scatti tra cui questo mentre stavano atterrando .



Pittime reali
Nikon D80 - Nikkor 300 f4
 
Sono veramente eleganti e di una bellezza notevole, è sempre un incontro fortunato quando capita di osservarle .

lunedì 19 marzo 2012

Il Falco di Palude

Nelle zone umide protette è molto facile osservare il Falco di Palude in caccia, anche nel Parco nazionale del Circeo sono presenti alcuni esemplari svernanti .
In alcune giornate fortunate di primavera, mi è capitato di poterne osservare fino a sei o sette contemporaneamente .
La caratteristica di questo splendido rapace è quella di sorvolare basso sulle canne e il terreno in cerca di una facile preda, esattamente come l'Albanella Reale fotografata qualche settimana fà.

Ho fatto alcuni scatti ad un bel esemplare , e ho documentato la tipica insofferenza dei corvidi verso questi predatori , infatti una Cornacchia ha cercato di disturbare un Falco di Palude mentre si accingeva a posarsi sulla sponda del lago ,  forse in cerca di cibo facile.

Da notare la grande differenza di taglia tra la Cornacchia e il Falco di Palude
Cornacchia che cerca di disturbare un falco di Palude
Il Falco oramai si posa a terra nonostante la Cornacchia protesti ancora


Falco di Palude dalla tipica silouette


lunedì 12 marzo 2012

Le prime Rondini della stagione

L'anno scorso le prime Rondini le abbiamo viste verso il 15 Marzo, quest'anno Sabato 10 Marzo mio figlio Francesco ( di soli 10 anni ma già esperto e appassionato ) , ha visto un Balestruccio volteggiare nel cielo intorno casa e successivamente abbiamo osservato anche una Rondine .
Si sà che una rondine non fà primavera, ma questi primi arrivi insieme ai canti dei Merli e dei Verzellini ci fanno capire che la stagione oramai e iniziata .
Speriamo di fare buone osservazione e di avere tante nidificazioni.

lunedì 5 marzo 2012

Albanella reale al parco nazionale del Circeo

Quando vediamo un rapace scivolare basso quasi a sfiorare le canne si tratta quasi certamente di un Falco di palude .
La settimana scorsa durante una escursione nel Parco nazionale del Circeo in un campo adiacente il lago  , ho osservato insieme all'amico Renzo un rapace che da lontano assomigliava al Falco di Palude, aveva un comportamento simile , ma la colorazione era piuttosto differente .
Infatti si trattava di un'Albanella reale maschio , fortunatamente siamo riusciti ad osservarlo abbastanza bene e a fare qualche scatto, poi appena si è allontanato non abbiamo fatto in tempo ad osservare come erano venuti gli scatti che all'improvviso è arrivato un'altro rapace che con sorpresa non si trattava di un Falco di palude, ma di un'altra Albanella reale femmina .

Che spettacolo, il maschio di Albanella è di una bellezza straordinaria con una colorazione particolare e gli occhi gialli che scrutano il terreno in cerca di una preda .

Ecco le foto

Albanella reale maschio

Albanella reale femmina

Per l'ennesima volta questa esperienza ci ha insegnato che non si può dare nulla per scontato quando si osserva la natura bisogna sempre stare attenti e osservare con attenzione .

Il Falco di palude è il re della palude, ma a quanto pare non l'unico anche le Albanelle ne condividono il regno .

giovedì 23 febbraio 2012

Uno stormo di Gru a Borgo Sabotino ( Latina ) di fianco alla Centrale Nucleare di Borgo Sabotino

Francesco Petretti lo aveva detto oggi pomeriggio in televisione a Geo & Geo che su Roma erano state avvistate una ventina di Gru in volo , ma non pensavo potessi avvistarle e fotografarle proprio io una manciata di ore dopo .
Invece è successo che proprio oggi verso le 16.30 ero di ritorno dal solito giro al Parco Nazionale del Circeo ,  proprio di fianco al canale che costeggia l'area della Centrale Nucleare di Latina a Borgo Sabotino, ho avvistato un gruppo di Gru  posate a terra attratte da un piccolo campo di granoturco abbandonato .
Stavo guidando e in un primo momento ho pensato ad un assembramento di Aironi cenerini, ma erano un po troppi, di solito non fanno così  .
Fornunatamente mi sono fermato e anche se incredulo ho riconosciuto subito la sagoma delle Gru, sono molto grandi e molto belle .


Nikon D80 - Nikkor 300 f4

Quindi ho fatto delle foto dalla macchina senza scendere, ma mi trovavo sul ponte del canale e stavano arrivando in quel momento due ciclisti che dovevano passare proprio da quella sponda, gli ho fatto notare la presenza di quegli splendidi animali e cortesemente hanno aspettato un pò prima di passare e quindi ho potuto fare altre foto, anche in volo quando dopo alcuni minuti hanno deciso di alzarsi  .
E' stato un incontro molto fortunato, soprattutto per il fatto che oltre ai ciclisti due minuti dopo è passata anche una moto da cross , se fossi transitato di li 10 minuti dopo non avrei visto nulla .
Nikon D80 - Nikkor 300 f4
E' la seconda volta che avvisto delle Gru nella zona del sud pontino , ma non avrei mai pensato di farlo in un campo tra le case di Borgo Sabotino e la Centrale Nucleare .
La natura ci sorprende sempre ............

domenica 19 febbraio 2012

Binocolo Nikon Action 8x40 CF VII per birdwatching



Per praticare il Birdwatching lo strumento indispensabile è il binocolo , ne esistono di tutti i prezzi, di tutte le dimensioni e con caratteristiche tecniche diverse .
Non voglio dilungarmi su tutti gli aspetti tecnici del caso, ma se siete interessati potete consultare questo link
ebnitalia.it

voglio invece esprimere la mia opinione maturata dopo circa 30 anni di esperienza personale sul campo .

Il mio primo binocolo è stato un modello russo 8x30 , un modello classico molto diffuso qualche anno fà e di basso costo, successivamente sono passato ad uno più grande 10x50 cercando di aumentare la potenza dell'ingrandimento, un'altro modello è stato uno zoom 8-20x50 ancora più potente, infine adesso l'ultimo acquisto è proprio il Nikon 8x40 Action VII .

La prima curiosa considerazione riguarda il fatto che dopo tanti anni ho acquistato un modello molto simile al primo utilizzato, un 8x40 Nikon, molto simile al 8x30 Russo , questo mette in evidenza un aspetto importante che è quello delle dimensioni il peso e la manegevolezza .

Infatti quando si fanno osservazioni sul campo è meglio utilizzare un modello leggero che consenta una visione più ferma e meno tremolante, quindi è meglio avere qualche ingrandimento in meno ma guadagnare in qualità dell'immagine.

I modelli più potenti è vero che consentono di avere osservazioni più ravvicinate, ma è più difficile inquadrare il soggetto .

In conclusione per quella che è stata la mia esperienza il mio consiglio è quello di utilizzare modelli leggeri maneggevoli e con ingrandimenti 8 o al massimo 10 per 40 o 50 mm di dimensione delle lenti frontali .

Un'altro aspetto è il prezzo  il quale può essere molto vario , un modello 10x50 può costare da 100€ fino a 2.000€ , questo dipende dai materiali e dagli accorgimenti tecnici che aumentano le prestazione e le rese ottiche .

Quindi la scelta può essere guidata molto anche dalle nostre disponibilità economiche, ma io credo che in ogni caso si tratta sempre di trovare un buon rapporto qualità prezzo , quindi spendere 80-100€ per un 8x40 Nikon credo sia una buona scelta .

mercoledì 15 febbraio 2012

Nikon D800 full-frame da 36,3 megapixel

Sta per uscire una nuova reflex Nikon D800 , di certo non è la prima volta che sul mercato si presenta un nuovo modello Nikon con una nuova sigla con la quale prendere confidenza, ma credo che questo nuovo modello Nikon D800 sià una vera novità, soprattutto per i megapixel 36,3 , si tratta di un livello impensabile fino a qualche tempo fà.
Inoltre si tratta di una fotocamera full-frame , quindi di fascia professionale,  il prezzo pur essendo alto sia aggira intorno ai 2.600/2.800 € .
Certo che al confronto la mia mitica D80 impallidisce , speriamo che il prezzo della D800 con il tempo si abbassi un poco .

Per ulteriori dettagli QUI altre informazioni sul sito ufficiale Nikon .




sabato 11 febbraio 2012

NEVE FREDDO DIAMO DA MANGIARE AGLI UCCELLI - COMUNICATO STAMPA LIPU

COMUNICATO STAMPA

FREDDO INTENSO, GELO E NEVE,
APPELLO DELLA LIPU: “ESPORRE MANGIATOIE CON GRASSO,
SEMI E BRICIOLE DOLCI SU BALCONI, DAVANZALI E NEI GIARDINI”
Allertati i centri recupero fauna selvatica gestiti dall’associazione

Centri di recupero della fauna selvatica allertati e un invito a rifornire di briciole dolci e pezzetti di grasso balconi, davanzali e giardini. L’appello è della LIPU-BirdLife Italia, per aiutare la fauna selvatica che potrebbe trovarsi nei prossimi giorni in grave difficoltà a causa della neve e del gelo che fanno scarseggiare il cibo.

Come tutti sappiamo fà molto freddo e la neve a coperto ogni possibilità agli uccelli di trovare il cibo , quindi diamogli una mano .

Vedi QUI il dettaglio del comunicato stampa della LIPU

mercoledì 8 febbraio 2012

La Cinciallegra ( Parus major ) - La Cinciallegra sul pioppo

La Cinciallegra è un uccello piuttosto diffuso, è anche uno dei principali frequentatori delle cassette nido e mangiatoie, ma nonostante questo è un soggetto abbastanza sfuggente e sospettoso .
Almeno questo è quello che succede nel mio giardino in quanto se ne vedono e soprattutto se ne ascoltano molte da lontano, ma fotografarle mi risulta piuttosto difficile . L'altro giorno però approfittando di un po di sole ho provato a passare una mezzora nel capanno di appostamento fisso davanti alla mangiatoia, e fortunatamente sono riuscito a scattare delle foto da abbastanza vicino ad una Cinciallegra posata sul pioppo davanti alla mangiatoia, proprio mentre emetteva il classico canto territoriale.
Ecco le foto .
Cinciallegra in canto



Speriamo in futuro di fare altri incontri ravvicinati, magari con altre cincie come la Cinciarella .

martedì 7 febbraio 2012

Come riconoscere le Anatre - Quali anatre possiamo incontrare in palude

Durante l'inverno, in particolare nei mesi più freddi è molto facile incontrare Anatre selvatiche nei laghi e paludi del nostro paese .

Un'Anatra molto bella e particolare è il Mestolone , il maschio ha dei colori veramente sgargianti che variano dal bianco del petto al verde della testa e all'arancione delle zampe.

Maschi di Mestolone
 ( Febbraio Parco nazionale del Circeo )

Mestolone maschio




Varie Anatre in palude
( Parco nazionale del Circeo )
 Le Anatre che più facilmente si incontrano sono :
  • Alzavola
  • Canapiglia
  • Codone
  • Fischione
  • Fistione turo
  • Germano reale
  • Marzaiola
  • Mestolone
  • Moretta
  • Moriglione
  • Volpoca
Per riconoscere le Anatre potete consultare la tabella comparativa sottostante .





domenica 29 gennaio 2012

La Folaga - Le Folaghe d'inverno

La Folaga è sicuramente uno degli uccelli acquatici più facili da osservare, mi capita di vedere folaghe praticamente ovunque ci sia un pò d'acqua .
Per questo motivo difficilmente mi dilungo in osservazioni alle folaghe, ma qualche giorni fà mentre facevo l'ennesimo giro di osservazione al Parco Nazionale del Circeo , mi è capitato di osservare una particolare concentrazione di esemplari su un prato lontano dal lago, il numero era veramente impressionante , quindi pur trattandosi di un soggetto piuttosto inflazionato ho fatto alcuni scatti . 
La cosa interessante è che l'assembramento si era costituito nel mezzo di un gruppo di mucche al pascolo, le folaghe si ammassavano cercando il cibo in mezzo al fieno e poi si allontanavano di tanto in tanto, senza volare ma dispiegando le ali tutte insieme contemporaneamente , che spettacolo !!

sabato 14 gennaio 2012

Oche selvatiche svernanti al Circeo

Oggi abbiamo fatto il solito giro al lago di Fogliano nel parco nazionale del Circeo, e abbiamo rivisto lo stormo di Oche selvatiche .
Questa volta lo stormo anzichè sostare nell'acqua o nelle piscine era al pascolo su di un prato .
Le abbiamo potute osservare meglio e da più vicino, sfruttando la vegetazione circostante .
La maggior parte sono Oche selvatiche, ma ci sono anche alcune Oche del Canada e qualche esemplare di Oca lombardella.
Sono riuscito a fare alcune foto , dove si possono vedere tutte e tre le specie.
Considerando che le avevo avvistate più di un mese fà è ormai chiaro che stanno passando l'inverno al Parco nazionale del Circeo.


Stormo di Oche selvatiche , in alto alcune del Canada e Lombardella


sabato 7 gennaio 2012

Quando sono uscite e quanti mega pixel hanno le fotocamere Nikon D3100 - Nikon D5100 - Nikon D90 - Nikon D7000 - Nikon D300s - Nikon D700 - Nikon D3X - Nikon D3s

Le fotocamere Nikon hanno spesso dei nomi molto simili, ma non è semplice capire a prima vista a quale tipologia o fascia appartenga il modello che ci interessa.
La prima cosa da sapere è che la casa costruttrice giapponese costruisce macchine professionali , semiprofessionali e per neo fotografi .
Sono tutte valide e producono ottime fotografie in ogni caso, ma chiaramente hanno delle differenze che riguardano soprattutto i pixel il peso e dimensioni del modello e il costo di acquisto.
Le tabelle sottostanti possono aiutare a fare chiarezza nella scelta di un modello sia nuovo che vecchio.
Per questo motivo ho indicato l'anno di uscita, i mega pixel del sensore e per gli ultimi modelli un costo indicativo.
Fotocamere entry level -base
Modello
Anno uscita
Mega pixel
Costo indicatiivo solo corpo macchina
Nikon D40
2006
6,0
Nikon D40x
2007
10,2
Nikon D50
2005
6,0
Nikon D60
2008
10,2
Nikon D3000
2009
10,0
Nikon D3100
2010
14,0
400/500 euro
Nikon D5000
2009
12,3
450/550 euro
Nikon D5100
2011
16,2
550/600 euro
Fotocamere semiprofessionali
Modello
Anno uscita
Mega pixel
Costo indicatiivo solo corpo macchina
Nikon D70
2004
6,0
Nikon D70s
2005
6,0
Nikon D80
2006
10,2
Nikon D90
2008
12,3
600/700 euro
Nikon D7000
2010
16,0
950/1.100 euro
Fotocamere professionali - base
Modello
Anno uscita
Mega pixel
Costo indicatiivo solo corpo macchina
Nikon D100
2002
6,1
Nikon D200
2005
10,2
Nikon D300
2007
12,0
Nikon D300s
2009
12,0
1.150/1.400 euro
Nikon D700
2008
12,0
1.900/2.100 euro
Fotocamere professionali - ammiraglie
Modello
Anno uscita
Mega pixel
Costo indicatiivo solo corpo macchina
Nikon D2X
2004
12,4
Nikon D2Xs
2006
12,4
Nikon D2Hs
2005
4,1
Nikon D3
2007
12,0
Nikon D3X
2008
24,5
6.300 euro
Nikon D3s
2009
12,1
4.600 euro
Per ulteriori dettagli tecnici ci sono le riviste specializzate e chiaramente internet, lo scopo di questa tabella è solamente quello di schematizzare nelle varie categorie i modelli disponibili in commercio .

lunedì 2 gennaio 2012

Posizionamento cassette nido stagione 2012

Anche quest'anno come l'anno scorso ho posizionato le cassette nido in inverno .
Ho finito il posizionamento in dicembre, ma si può iniziare anche a fine novembre.
Ho riutilizzato le stesse cassette dell'anno scorso, che avevo lavato e ripulito in settembre, quindi non è stato necessario costruirne altre .
Dopo la pulizia di fine estate , tolgo le cassette per due mesi senza riposizionarle fino a dicembre, in quanto in ottobre e novembre abbiamo un abbassamento delle temperature e insetti vespe calabroni e altri animali cercano riparo per l'inverno e potrebbero quindi occuparle  .
Quindi lascio passare ottobre e novembre in modo che quando in dicembre vado a posizionare i nidi gli insetti hanno già trovato casa .
Mi ha molto colpito il fatto che solo dopo circa due ore dal posizionamento una Cinciallegra avesse già fatto visita ad una cassetta, come se stesse aspettando la nuova casa.

Cinciallegra che visita la cassetta nido
Le cassette sono sempre le stesse 7 con foro 3.2 cm  - 2 con foro 3 cm - 2 con foro 2.8 cm .
Poi c'è sempre la cassetta grande per il gheppio ancora posizionata a 10 mt , è altre tre cassette grandi con foro grande per Upupe, più una new entry la cassetta lunga un metro per la Civetta, la quale sembra aver già dato dei risultati .
Infatti pochi giorni fà mentre posizionavo una cassetta per cincie proprio sotto quella della Civetta ho fatto un'ispezione e con grande sorpresa ho potuto verificare la presenza del piccolo rapace all'interno . Credo che al momento la stia utilizzando come dormitorio diurno, vedremo poi gli sviluppi .