domenica 17 giugno 2012

L'Upupa 2° - nella cassetta nido



Upupa al nido con imbeccata
Nikon D80 con  70-300 VR AFS
  E' passata una settimana dalla scoperta del nido dell'Upupa nella cassetta nido grande, e come prevedibile si sono schiuse le uova e sono nati i piccoli .
Non ho fatto nessun controllo della cassetta ( per non disturbare troppo ) , ma ho dedotto il fatto osservando da lontano con il binocolo i genitori con l'imbeccata nei pressi del nido .
Quindi oggi pomeriggio ho deciso di fare un'appostamento con il capanno .
In settimana avevo portato alcuni rami nel punto dove volevo appostarmi e ho costruito un finto cespuglio, in modo da non destare sospetti nella coppia che sapevo prima o poi avrebbe iniziato la spola con le imbeccate per i nascituri.
Questo è un ottimo metodo, in quanto gli uccelli non fanno caso ad un cespuglio naturale fatto di rami, e non si accorgono se poi invece all'interno ci costruiamo un capanno con i teli mimetici, e quindi arrivano al nido senza paura e con un atteggiamento molto naturale, e soprattutto non si sentono minacciati.
Dopo alcune ore di sauna , sono riuscito a fare alcuni scatti, dai quali oltre che ammirare questo spendido uccello possiamo anche capire quanti e quali insetti cattura confermando l'importanza della specie nel contribuire all'equilibrio della natura .

Vedi QUI il video.

A volte prima di entrare si affaccia all'ingresso del nido
Upupa con un'altra imbeccata
Per nutrire i piccoli entra dentro la cassetta, e poco dopo si affaccia un attimo per poi volare via

domenica 10 giugno 2012

L'Upupa 1° - nella cassetta artificiale

L'anno scorso in primavera ho posizionato due grosse cassette artificiali per la nidificazione dell'Upupa o lo Storno .
Si tratta di due grossi parallelepipedi grandi circa il doppio delle cassette nido classiche per Cinciallegra e con un foro d'ingresso anch'esso con un diametro adeguato, di circa 6/7 cm .
Li ho posizionati un pò lontano da casa in un bosco di eucalipto , su di un albero a circa 3 mt di altezza .
Più di un mese fà ho fatto la prima visita alle cassette e ne ho trovata una vuota, e l'altra invece con le uova depositate di Cianciallegra .
Stranamente la Cinciallegra stava covando in una cassetta molto grande e con il foro d'ingresso il doppio del normale, ma evidentemente non aveva trovato di meglio .
Dopo parecchi giorni sono riandato a verificare come stava andando e per fare qualche foto, ma non c'era più traccia, ne delle uova ne dei piccoli, che evidentemente si erano già involati.
Ieri dopo parecchi giorni da quella visita, sono andato a vedere se per caso era iniziata una seconda covata , ed infatti nella cassetta che la prima volta avevo trovato vuota ho visto e fotografato sette piccoli di Cinciallegra ancora da impiumare, quindi si trattava di un'altra covata forse della stessa coppia dell'altra cassetta .

Piccoli di Cinciallegra nella cassetta nido grande per Upupa
 A questo punto ho controllato anche l'altra cassetta dalla quale avevano già preso il volo i piccoli della prima covata, e ho trovato con grande sorpresa, un'Upupa in cova, con ben sei uova grandi e chiare .
Upupa in cova nella cassetta nido grande a lei dedicata
La cosa mi ha sorpreso , anche se il modello della cassetta nido è costruito proprio per favorire la nidificazione di questo bellissimo uccello, ma visto l'insuccesso dell'anno scorso, e l'occupazione delle Cinciallegre, non pensavo oramai di trovare nulla di nuovo.
Invece proprio il destinatario ipotetico del nido artificiale ne ha preso possesso.
Ho scattato rapidamente le foto, e poi ho richiuso subito con il coperchio, mentre la femmina di Upupa in cova ha messo in scena un comportamento molto particolare, che credo venga usato in momenti di estremo pericolo , cioè ondeggiava di qua e di la arruffando le penne e torcendo la testa , cercando di creare un diversivo che distraesse l'intruso .

Questa graditissima sorpresa conferma ancora , che in natura non si può dare nulla per scontato e che è molto importante posizionare cassette nido artificiali, il successo di queste due e l'alternarsi delle specie che le utilizzano mette in evidenza quanto siano gradite all'avifauna nostrana .

Vedi QUI il video dell'Upupa .

lunedì 4 giugno 2012

Lo Scricciolo ha messo su casa


Anche quest'anno lo Scricciolo del giardino a messo su casa, solo che anzichè utilizzare la vegetazione del fossato o le palme del giardino, ha deciso di diventare un coinquilino a tutti gli effetti di casa mia.
Infatti ha costruito un bellissimo e perfetto nido sotto un balcone di casa, di fronte la serranda del garage, utilizzando l'edera che con tenacia si attacca anche ai muri in cemento.
Giorni fà proprio aprendo il garage che dista meno di un metro dal nido mi sono accorto dell'involo della femmina, e quindi dell'inizio della nidificazione.
Ogni volta che apro o chiudo il garage, la femmina si invola e si nasconde a pochi metri di distanza in attesa che io me ne vada .
Cerco di fare finta di niente, e la cosa sembra funzionare visto che oramai da diversi giorni avviene questo balletto.
A volte se non riesce ad uscire subito dalla rampa , invece che scappare via , entra nel garage si posa in un angolo e poi riesce subito.
Forse ha scelto di accettare un compromesso con l'uomo, visto che paradossalmente è più difficile portare a termine il processo riproduttivo in un ambiente pieno di predatori domestici e selvatici.
In fondo sotto un balcone a più di due metri di altezza la nidiata è protetta dalle intemperie e i corvidi non possono avvicinarsi.
Vedremo come andrà a finire, per adesso ho fatto solo alcuni scatti del nido, nei prossimi giorni proverò a fotografare le imbeccate dei piccoli .


Nido di Scricciolo perfettamente ancorato all'edera del muro

Incredibile la vicinanza del nido alla serranda del garage

Perfettamente mimetizzato e protetto dal balcone , sembra un'ottima scelta per la nidificazione

domenica 3 giugno 2012

Picchio rosso maggiore in nidificazione

Sapevo che i picchi rossi erano presenti nella mia regione, ma pensavo abitassero soprattutto le aree appenniniche o i parchi nazionali, come quello del Circeo.
Invece mi sono accorto che in realtà sono molto più presenti di quanto non si possa credere.
Infatti mi è bastato imparare quali sono i versi delle varie specie e prestare un pò di attenzione agli eventuali tambureggiamenti primaverili, per scoprire che esiste una popolazione abbastanza consistente proprio dalle mie parti , in provincia di Latina e nel bosco di Foglino di Nettuno .
Probabilmente ci sono sempre stati, forse non riuscivo a vederli , oppure la loro presenza è cresciuta in questi anni.
In ogni caso questa mia nuova esperienza mi ha portato ad avvistare nella pineta vicino casa dei Picchi rossi minori, dei quali ho scritto in un post precedente, e alcuni Picchi rossi maggiori avvistati nella pineta, e in maniera più consistente nel bosco di Nettuno.
Proprio qui a Nettuno ho trovato quest'anno due nidi di Picchio rosso maggiore, uno dei due ha già visto l'involo dei piccoli, invece nell'altro è ancora evidente la spola di entrambi i genitori con numerose imbeccate per alimentare i piccoli.
Questa mattina mi sono appostato nei pressi del nido, e ben coperto sono riuscito a fare alcuni scatti, dove si vede sia il maschio ( riconoscibile dal rosso della nuca ) che la femmina portarsi al nido con l'imbeccata per i piccoli e poi partire in cerca di altre prede, per poi ritornare dopo poco.

Di seguito alcuni scatti .

Il Picchio rosso maggiore si avvicina al nido con l'imbeccata, ma si tiene un po laterale per non dare all'occhio

Finalmente con dei piccoli saltelli laterali si avvicina all'imboccatura del nido

Introduce la testa nel foro e imbecca uno dei piccoli all'interno del nido .

A questo punto riparte in cerca di altre prede, dopo pochi minuti tornerà di nuovo con una nuova imbeccata
Molti anni fà in televisione veniva trasmessa una serie televisiva spagnola sulla natura , chiamata "L'uomo e la terra" , grazie a youtube ho trovato la serie spagnola, e in particolare tre punatte che parlano proprio dei picchi, è molto interessante, e anche se il commento è in spagnolo si capisce benissimo , andate a vedere queste tre puntate sui picchi, sono molto belle e ben fatte , di seguito i link .

Picchi puntata n° 1
Picchi puntata n°2
Picchi puntata n°3

sabato 12 maggio 2012

Lo Storno , una specie in espansione

Lo Storno è una specie di uccello piuttosto conosciuta e diffusa, nel periodo autunno/invernale sono famosi i grandi stormi in cui si riuniscono, creando a volte problemi nelle aree urbane, ma regalando al tramonto evoluzioni spettacolari sopra le città .
Fino a pochi anni fà questa specie non nidificava dalle mie parti, ma soprattutto nelle regioni del nord Italia dove si potevano osservare facilmente coppie in nidificazione .
Ma proprio in questi ultimi anni ho potuto osservare molti esemplari trattenersi nei parchi e le città nel periodo riproduttivo .
Lo Storno non costruisce un nido su di un albero come fanno molte specie di uccelli, ma bensi utilizza cavità naturali, buchi sui muri, sottotetti ecc. dove allevare i propri piccoli.
Forse questa sua caratteristica lo spinge ad utilizzare anche delle nicchie un pò particolari , come i pali della luce, i vecchi nidi dei picchi o anche gli scoli dell'acqua dei muri.
Ed è proprio questa ultima soluzione che mi ha colpito, in quanto ho scoperto appunto che anche i buchi posti sui muri e utilizzati come scolo per l'acqua , vengono utilizzati come una cavità per la riproduzione.
Martedi scorso mi trovavo nei pressi di un grande centro commerciale a sud di Roma, dove avevo notato nei pressi dello svincolo della superstrada che porta proprio in quella zona, un grande movimento di Storni .
In particolare dove ci sono due grandi muri in cemento armato di contenimento pieni di buchi per lo scolo dell'acqua.
Muri di contenimento con i buchi di scolo
Ho fermato la macchina e facendo due passi a piedi ho notato che praticamente tutti i buci di scolo ( sono più di 100) , avevano i segni degli escrementi degli uccelli intorno al foro .


Uno dei fori con evidenti tracce di utilizzo

Ho capito subito che potevano essere stati utilizzati per la nidificazione da parte degli Storni , ho cercato quindi di verificare . I fori sono piuttosto bassi , meno di due metri , quindi ho cercato di guardare dentro, ma sfortunatamente sono piuttosto profondi e bui quindi non si vede nulla .
A quel punto ho preso la macchina fotografica che avevo con me , e mentre pensavo a cosa fare mi sono accorto che un display del corpo macchina rifletteva la luce solare come uno specchietto , quindi l'ho scollegato e ho provato ad utilizzarlo per fare luce all'interno del tubo.
Giovane di Storno in fondo al foro di scolo
Il primo tubo era stato utilizzato, c'erano escrementi all'interno e un pò di paglia, ma era vuoto, sono passato al secondo pochi metri più in là , e sorpresa c'erano due giovani storni già impiumati, sono passato al successivo e ne ho trovati altri due .
In buona sostanza su circa dieci fori visitati , tutti e dieci erano stati utilizzati come nido e in otto c'erano ancora i piccoli quasi pronti per l'involo.
Storni impiumati all'interno del nido
La visita se pur invadente è stata molto rapida e non ha prodotto nessun disturbo ai piccoli, i quali non si sono praticamente mossi, ho cercato di fare qualche scatto proprio mentre verificavo il nido per poi andarmene subito.
Il fatto sorprendente è che non si tratta di un posto naturale e tranquillo, ma di uno svincolo autostradale vicino un famoso centro commerciale dove migliaia di automobili passano tutti i giorni davanti a questi nidi a meno di due metri .
Altri due Storni nel nido
Trovo che sià veramente interessante la capacità di adattamento di questa specie che forma una colonia di oltre cento nidi dove il traffico stradale è molto intenso.
Purtroppo utilizzare scoli d'aqua può essere pericoloso, infatti se piove alcuni di essi si possono riempire e uccidere la nidiata, infatti a terra ho trovato un piccolo che sembra aver subito proprio questa sorte .

In ogni caso possiamo dire che lo Storno è una specie in espansione e si adatta alle situazioni più di quanto noi possiamo pensare .

Nidificazioni cassette nido stagione 2012 - Prima verifica

Anche quest'anno siamo al primo bilancio della stagione di nidificazione nelle cassette nido posizionate intorno a casa .
Dal questa prima verifica sono risultate 6 occupate dalla Passera Mattugia , 2 da Cinciallegra con l'involo dei piccoli gia avvenuto a fine Aprile , 2 cassette non utilizzate .
Invece le due cassette aperte non sono utilizzate da nessun uccello .
Le 3 cassette grandi per Upupa o Storno , risultano due inutilizzate, e in una c'è invece una Cinciallegra in nidificazione ( è in ritardo rispetto alle altre, quindi farò nei prossimi giorni le foto ) .
Nei due tronchi scavati da rami di Eucalipto, uno con ingresso piccolo è occupato da Passera mattugia in nidificazione, invece l'altro tronco con foro d'ingresso grande , proprio in questi giorni è sttao visitato ripetutamente da uno Storno maschio , che canta spessisimo posandosici sopra (  se la nidificazione dovesse iniziare proverò a fare qualche scatto ).

Per adesso non c'è male, vediamo gli sviluppi nei prossimi mesi .

martedì 1 maggio 2012

Grande passo di primavera

Pigliamosche
In questi giorni la natura ci propone uno spettacolo puntuale e ricorrente, il passo primaverile degli uccelli .
In realtà è iniziato già da tempo, infatti Rondini , Upupe , Cuculi e altri uccelli sono presenti già da fine Marzo e i primi di Aprile .
Ma in questi giorni come ogni anno ci sono migliaia di altri migratori un pò ritardatari che popolano boschi, parchi e giardini , come ad esempio Balie, Pigliamosche, Usignoli , Codirosso, Rigogoli , Cuculi ecc..
Consiglio di uscire in questi giorni con il binocolo per gustare questa massiccia presenza che dura solo pochi giorni, in quanto poi questo esercito di piccoli passeriformi si disperderà nei terriotori di nidificazione.

Di seguito alcune foto scattate in questi giorni .


Balia



Colombaccio

Cuculo

Rigogolo maschio, incredibilmente giallo

Picchio Rosso Minore in pineta

Picchio Rosso Minore
Ieri ho fatto una delle solite passeggiate nella grande pineta vicino casa , stavamo cercando insieme a mio figlio Francesco i segnali della presenza del Picchio rosso maggiore .
Solo negli ultmimi tre anni questa specie si è fatta osservare dalle mie parti , ogni anno riusciamo a sentire i tambureggiamenti primaverili, o ad ascoltare il tipico richiamo .
Si tratta di un picchio di discrete dimensioni , decisamente più grande di un passero, in volo spicca il colore nero del dorso dove si vedono evidenti due grosse macchie bianche , che ne facilitano il riconoscimento .
Abbiamo passeggiato un pò senza trovare nessuna traccia della sua presenza, ma all'improvviso proprio sopra di noi su un alto pino , abbiamo ascoltato un forte tambureggiamento di picchio . Non siamo riusciti ad individuarlo subito, questo perchè non si trattava del Picchio rosso maggiore , ma di un Picchio Rosso minore, che è molto più piccolo .
Con grande sorpresa ne abbiamo visti altri due poco distanti .
Ci ha sorpreso la forza del tambureggiamento dei rami, a dispetto delle sue piccole dimensioni , non pensavo ce ne fossero in quella pineta, quindi oltre al Picchio rosso maggiore , anche il Picchio rosso minore vive lì.

Picchio Rosso Minore
Osservando un pò nei dintorni dell'area dove è avvenuta l'osservazione, abbiamo trovato moltissimi fori nei tronchi degli alberi semi secchi , che confermano la presenza palese dei Picchi delle due specie .
Probabilmente si tratta di una espansione recente, in quanto fino a tre anni fà non mi era capitata nessuna osservazione attendibile .

Tabella comparativa dei Picchi

domenica 1 aprile 2012

L'Avifauna acquatica svernante nelle zone umide del Lazio


Un'altra pubblicazione molto interessante pubblicata dall'Agenzia Regionale Parchi  , è relativa agli acquatici svernanti nel Lazio, anche questo lavoro è molto più di un censimento, è durato alcuni anni e fornisce in dettaglio una visione delle specie presenti nel periodo invernale .

Per vedere la pubblicazione qui il link .

Nuovo atlante degli uccelli nidificanti nel Lazio



L'Agenzia regionale parchi ha presentato il  "Nuovo Atlante degli Uccelli Nidificanti nel Lazio" , si tratta di una pubblicazione molto utile , interessante e ben fatta .

Questo l'articolo di presentazione :

A 15 anni dal primo atlante regionale viene presentato un nuovo Atlante degli Uccelli Nidificanti nel Lazio (PAUNIL) aggiornando il quadro fenologico e corologico dell'avifauna laziale e contemplando, per molte delle specie trattate, anche l'inserimento di dati quantitativi o semiquantitativi.

I risultati si riferiscono ad un periodo di dieci anni (2000-2009), con una maggiore intensità di raccolta nelle stagioni riproduttive 2006- 2009. Complessivamente sono state rilevate 186 specie nidificanti, di cui 85 non passeriformi e 101 passeriformi, con un incremento di ben 36 specie rispetto al precedente atlante regionale. Il presente Atlante è un'opera collettiva, alla quale hanno partecipato 80 rilevatori nella fase di raccolta dei dati sul campo e 58 autori di testi.

La pubblicazione è consultabile qui  , ho la fortuna di possederne una copia , la sto leggendo da qualche giorno e ho trovato molte informazioni interessanti sulle specie nidificanti nella mia regione .

venerdì 30 marzo 2012

Il Cavaliere D'Italia

Insieme alle Pittime e ai limicoli in questo periodo è facile incontrare anche il Cavaliere D'Italia nelle acque basse della palude.
In primavera durante il passo è forse il periodo migliore per poter osservare questo elegantissimo uccello, il riconoscimento è veremente facile , zampe rosse molto lunghe, corpo bianco  e nero,  becco sottile andatura molto elegante.


Cavalieri D'Italia in sosta durante la migrazione primaverile
Nikon D80  -  Nikkor 300 f4 AFS

mercoledì 28 marzo 2012

Pittima Reale ( limosa limosa )

In primavera nelle zone umide transitano molti uccelli di specie diverse, in particolare trampolieri e limicoli, uno di questi è la Pittima Reale, è uno dei trampolieri più grandi ed eleganti che possiamo incontrare .
Una sua caratteristica è il becco dalle dimensioni notevoli .
Qualche giorno fà mentre osservavo nelle acque basse alcuni Combattenti e altri limicoli mi è capitato a tiro di teleobiettivo un gruppetto di Pittime reali , alle quali ho fatto alcuni scatti tra cui questo mentre stavano atterrando .



Pittime reali
Nikon D80 - Nikkor 300 f4
 
Sono veramente eleganti e di una bellezza notevole, è sempre un incontro fortunato quando capita di osservarle .

lunedì 19 marzo 2012

Il Falco di Palude

Nelle zone umide protette è molto facile osservare il Falco di Palude in caccia, anche nel Parco nazionale del Circeo sono presenti alcuni esemplari svernanti .
In alcune giornate fortunate di primavera, mi è capitato di poterne osservare fino a sei o sette contemporaneamente .
La caratteristica di questo splendido rapace è quella di sorvolare basso sulle canne e il terreno in cerca di una facile preda, esattamente come l'Albanella Reale fotografata qualche settimana fà.

Ho fatto alcuni scatti ad un bel esemplare , e ho documentato la tipica insofferenza dei corvidi verso questi predatori , infatti una Cornacchia ha cercato di disturbare un Falco di Palude mentre si accingeva a posarsi sulla sponda del lago ,  forse in cerca di cibo facile.

Da notare la grande differenza di taglia tra la Cornacchia e il Falco di Palude
Cornacchia che cerca di disturbare un falco di Palude
Il Falco oramai si posa a terra nonostante la Cornacchia protesti ancora


Falco di Palude dalla tipica silouette


lunedì 12 marzo 2012

Le prime Rondini della stagione

L'anno scorso le prime Rondini le abbiamo viste verso il 15 Marzo, quest'anno Sabato 10 Marzo mio figlio Francesco ( di soli 10 anni ma già esperto e appassionato ) , ha visto un Balestruccio volteggiare nel cielo intorno casa e successivamente abbiamo osservato anche una Rondine .
Si sà che una rondine non fà primavera, ma questi primi arrivi insieme ai canti dei Merli e dei Verzellini ci fanno capire che la stagione oramai e iniziata .
Speriamo di fare buone osservazione e di avere tante nidificazioni.

lunedì 5 marzo 2012

Albanella reale al parco nazionale del Circeo

Quando vediamo un rapace scivolare basso quasi a sfiorare le canne si tratta quasi certamente di un Falco di palude .
La settimana scorsa durante una escursione nel Parco nazionale del Circeo in un campo adiacente il lago  , ho osservato insieme all'amico Renzo un rapace che da lontano assomigliava al Falco di Palude, aveva un comportamento simile , ma la colorazione era piuttosto differente .
Infatti si trattava di un'Albanella reale maschio , fortunatamente siamo riusciti ad osservarlo abbastanza bene e a fare qualche scatto, poi appena si è allontanato non abbiamo fatto in tempo ad osservare come erano venuti gli scatti che all'improvviso è arrivato un'altro rapace che con sorpresa non si trattava di un Falco di palude, ma di un'altra Albanella reale femmina .

Che spettacolo, il maschio di Albanella è di una bellezza straordinaria con una colorazione particolare e gli occhi gialli che scrutano il terreno in cerca di una preda .

Ecco le foto

Albanella reale maschio

Albanella reale femmina

Per l'ennesima volta questa esperienza ci ha insegnato che non si può dare nulla per scontato quando si osserva la natura bisogna sempre stare attenti e osservare con attenzione .

Il Falco di palude è il re della palude, ma a quanto pare non l'unico anche le Albanelle ne condividono il regno .

giovedì 23 febbraio 2012

Uno stormo di Gru a Borgo Sabotino ( Latina ) di fianco alla Centrale Nucleare di Borgo Sabotino

Francesco Petretti lo aveva detto oggi pomeriggio in televisione a Geo & Geo che su Roma erano state avvistate una ventina di Gru in volo , ma non pensavo potessi avvistarle e fotografarle proprio io una manciata di ore dopo .
Invece è successo che proprio oggi verso le 16.30 ero di ritorno dal solito giro al Parco Nazionale del Circeo ,  proprio di fianco al canale che costeggia l'area della Centrale Nucleare di Latina a Borgo Sabotino, ho avvistato un gruppo di Gru  posate a terra attratte da un piccolo campo di granoturco abbandonato .
Stavo guidando e in un primo momento ho pensato ad un assembramento di Aironi cenerini, ma erano un po troppi, di solito non fanno così  .
Fornunatamente mi sono fermato e anche se incredulo ho riconosciuto subito la sagoma delle Gru, sono molto grandi e molto belle .


Nikon D80 - Nikkor 300 f4

Quindi ho fatto delle foto dalla macchina senza scendere, ma mi trovavo sul ponte del canale e stavano arrivando in quel momento due ciclisti che dovevano passare proprio da quella sponda, gli ho fatto notare la presenza di quegli splendidi animali e cortesemente hanno aspettato un pò prima di passare e quindi ho potuto fare altre foto, anche in volo quando dopo alcuni minuti hanno deciso di alzarsi  .
E' stato un incontro molto fortunato, soprattutto per il fatto che oltre ai ciclisti due minuti dopo è passata anche una moto da cross , se fossi transitato di li 10 minuti dopo non avrei visto nulla .
Nikon D80 - Nikkor 300 f4
E' la seconda volta che avvisto delle Gru nella zona del sud pontino , ma non avrei mai pensato di farlo in un campo tra le case di Borgo Sabotino e la Centrale Nucleare .
La natura ci sorprende sempre ............

domenica 19 febbraio 2012

Binocolo Nikon Action 8x40 CF VII per birdwatching



Per praticare il Birdwatching lo strumento indispensabile è il binocolo , ne esistono di tutti i prezzi, di tutte le dimensioni e con caratteristiche tecniche diverse .
Non voglio dilungarmi su tutti gli aspetti tecnici del caso, ma se siete interessati potete consultare questo link
ebnitalia.it

voglio invece esprimere la mia opinione maturata dopo circa 30 anni di esperienza personale sul campo .

Il mio primo binocolo è stato un modello russo 8x30 , un modello classico molto diffuso qualche anno fà e di basso costo, successivamente sono passato ad uno più grande 10x50 cercando di aumentare la potenza dell'ingrandimento, un'altro modello è stato uno zoom 8-20x50 ancora più potente, infine adesso l'ultimo acquisto è proprio il Nikon 8x40 Action VII .

La prima curiosa considerazione riguarda il fatto che dopo tanti anni ho acquistato un modello molto simile al primo utilizzato, un 8x40 Nikon, molto simile al 8x30 Russo , questo mette in evidenza un aspetto importante che è quello delle dimensioni il peso e la manegevolezza .

Infatti quando si fanno osservazioni sul campo è meglio utilizzare un modello leggero che consenta una visione più ferma e meno tremolante, quindi è meglio avere qualche ingrandimento in meno ma guadagnare in qualità dell'immagine.

I modelli più potenti è vero che consentono di avere osservazioni più ravvicinate, ma è più difficile inquadrare il soggetto .

In conclusione per quella che è stata la mia esperienza il mio consiglio è quello di utilizzare modelli leggeri maneggevoli e con ingrandimenti 8 o al massimo 10 per 40 o 50 mm di dimensione delle lenti frontali .

Un'altro aspetto è il prezzo  il quale può essere molto vario , un modello 10x50 può costare da 100€ fino a 2.000€ , questo dipende dai materiali e dagli accorgimenti tecnici che aumentano le prestazione e le rese ottiche .

Quindi la scelta può essere guidata molto anche dalle nostre disponibilità economiche, ma io credo che in ogni caso si tratta sempre di trovare un buon rapporto qualità prezzo , quindi spendere 80-100€ per un 8x40 Nikon credo sia una buona scelta .

mercoledì 15 febbraio 2012

Nikon D800 full-frame da 36,3 megapixel

Sta per uscire una nuova reflex Nikon D800 , di certo non è la prima volta che sul mercato si presenta un nuovo modello Nikon con una nuova sigla con la quale prendere confidenza, ma credo che questo nuovo modello Nikon D800 sià una vera novità, soprattutto per i megapixel 36,3 , si tratta di un livello impensabile fino a qualche tempo fà.
Inoltre si tratta di una fotocamera full-frame , quindi di fascia professionale,  il prezzo pur essendo alto sia aggira intorno ai 2.600/2.800 € .
Certo che al confronto la mia mitica D80 impallidisce , speriamo che il prezzo della D800 con il tempo si abbassi un poco .

Per ulteriori dettagli QUI altre informazioni sul sito ufficiale Nikon .




sabato 11 febbraio 2012

NEVE FREDDO DIAMO DA MANGIARE AGLI UCCELLI - COMUNICATO STAMPA LIPU

COMUNICATO STAMPA

FREDDO INTENSO, GELO E NEVE,
APPELLO DELLA LIPU: “ESPORRE MANGIATOIE CON GRASSO,
SEMI E BRICIOLE DOLCI SU BALCONI, DAVANZALI E NEI GIARDINI”
Allertati i centri recupero fauna selvatica gestiti dall’associazione

Centri di recupero della fauna selvatica allertati e un invito a rifornire di briciole dolci e pezzetti di grasso balconi, davanzali e giardini. L’appello è della LIPU-BirdLife Italia, per aiutare la fauna selvatica che potrebbe trovarsi nei prossimi giorni in grave difficoltà a causa della neve e del gelo che fanno scarseggiare il cibo.

Come tutti sappiamo fà molto freddo e la neve a coperto ogni possibilità agli uccelli di trovare il cibo , quindi diamogli una mano .

Vedi QUI il dettaglio del comunicato stampa della LIPU

mercoledì 8 febbraio 2012

La Cinciallegra ( Parus major ) - La Cinciallegra sul pioppo

La Cinciallegra è un uccello piuttosto diffuso, è anche uno dei principali frequentatori delle cassette nido e mangiatoie, ma nonostante questo è un soggetto abbastanza sfuggente e sospettoso .
Almeno questo è quello che succede nel mio giardino in quanto se ne vedono e soprattutto se ne ascoltano molte da lontano, ma fotografarle mi risulta piuttosto difficile . L'altro giorno però approfittando di un po di sole ho provato a passare una mezzora nel capanno di appostamento fisso davanti alla mangiatoia, e fortunatamente sono riuscito a scattare delle foto da abbastanza vicino ad una Cinciallegra posata sul pioppo davanti alla mangiatoia, proprio mentre emetteva il classico canto territoriale.
Ecco le foto .
Cinciallegra in canto



Speriamo in futuro di fare altri incontri ravvicinati, magari con altre cincie come la Cinciarella .

martedì 7 febbraio 2012

Come riconoscere le Anatre - Quali anatre possiamo incontrare in palude

Durante l'inverno, in particolare nei mesi più freddi è molto facile incontrare Anatre selvatiche nei laghi e paludi del nostro paese .

Un'Anatra molto bella e particolare è il Mestolone , il maschio ha dei colori veramente sgargianti che variano dal bianco del petto al verde della testa e all'arancione delle zampe.

Maschi di Mestolone
 ( Febbraio Parco nazionale del Circeo )

Mestolone maschio




Varie Anatre in palude
( Parco nazionale del Circeo )
 Le Anatre che più facilmente si incontrano sono :
  • Alzavola
  • Canapiglia
  • Codone
  • Fischione
  • Fistione turo
  • Germano reale
  • Marzaiola
  • Mestolone
  • Moretta
  • Moriglione
  • Volpoca
Per riconoscere le Anatre potete consultare la tabella comparativa sottostante .