mercoledì 30 gennaio 2013

LIPU iscrizioni 2013

Imperdibile occasione per il 2013, con 40 € , ci si iscrive e si acquista anche il prezioso manuale di riconoscimento SVENSSON , per la prima volta tradotto in italiano.

Posseggo già tre manuali, ma credo proprio che non riuscirò a resitere a questa occasione.

QUI il link del sito ufficiale, dove sono spiegate le modalità per iscriversi .



Per il 2013 regalati o regala l'emozione della Natura: un mondo da scoprire, amare e rispettare.

Per chi ama la Natura diventare SOCIO LIPU è il modo più semplice di dimostrare il suo impegno a favore del nostro pianeta. Un gesto concreto per aiutare l'ambiente e gli animali.
Da oggi c'è un motivo in più per iscriversi alla LIPU, uno speciale kit che contiene:
 la tessera di Socio LIPU valida un anno
ALI, la rivista trimestrale riservata ai Soci LIPU
l’esclusivo adesivo
la preziosa “Guida degli uccelli d’Europa, Nord Africa e vicino Oriente” di     Lars Svensson (in arrivo a gennaio 2013)

Con l'offerta di iscrizione alla LIPU regalati o regala un anno di amore per la Natura.

Per ricevere o regalare la guida iscriviti o iscrivi un amico alla LIPU con le quote speciali, scrivendo nel campo note "Iscrizione + Svensson".
QUOTE DI ADESIONE ALLA LIPU
Junior (fino a 14 anni) + Guida Svensson ..................... 33€
Ordinario + Guida Svensson ........................................ 40€
Famiglia + Guida Svensson ......................................... 55€
IMPORTANTE: Scrivi Iscrizione + Svensson nel campo note


martedì 29 gennaio 2013

Traffico intenso alla mangiatoia invernale


Stiamo proprio nel mezzo dell'inverno, questo è il periodo migliore per le mangiatoie, adesso il traffico di uccelli è veramente notevole.
Quindi bisogna mantenere regolare il rifornimento del cibo.
Ho voluto fare qualche ripresa, ed ho utilizzato la nuova fototrappola , anzichè la telecamera digitale classica .
In questa prima ripresa si possono vedere molti Verdoni e Passeri .
La qualità delle immagini è certamente diversa da quella della telecamera digitale, ma non è questo lo scopo e il punto di forza della fototrappola .
La qualità della fototrappola consiste nel fatto che possiamo lasciarla anche per giorni davanti al nostro punto di osservazione, basta appenderla a un tronco o un ramo e appena si muove qualcosa inizia a riprendere, sia di giorno che di notte, e non c'è nessun problema in caso di pioggia, visto che è stagna .


In questa seconda ripresa invece si può vedere come le dimensioni contino,infatti appena irrompe sulla scena della mangiatoia una Gazza, gli altri uccelli fuggono immediatamente .



In realtà queste immagini sono solo un test di prova per fare un pò di pratica, nei prossimi giorni proverò a fare qualche ripresa notturna a Volpi e altri quadrupedi .

domenica 20 gennaio 2013

Le foto con la fototrappola

Di solito per immortalare uccelli o animali selvatici in genere, si usa la reflex e il teleobiettivo, e se vogliamo catturare immagini che documentano qualcosa di interessante dobbiamo fare lunghi appostamenti in attesa dell'evento che cerchiamo.
Per questo tipo di riprese i professionisti usano molto spesso le fototrappole, si tratta di meccanismi elettronici sofisticati, i quali sono dotati di sensori che all'avvicinarsi dell'animale fanno scattare la foto, oppure registrare un video, sono dotati anche di illuminatori infrarossi, che rendono possibile    la visione notturna.


Ho sempre ammirato i documentaristi che in televisione utilizzano tali apparecchi per documentare  e registrare gli animali selvatici .
Inoltre trattandosi di apparecchi piuttosto piccoli e  mimetici, sono praticamente invisibili e consentono osservazioni altrimenti molto difficili da ottenere .
Ho cercato in internet e ho trovato in questo sito un modello molto interessante che ho acquistato , si tratta di una fototrappola con la quale è possibile ottenere foto da 12 megapixel , e filmati AVI da 1 minuto. 
Le foto e le riprese sono fatte con un obiettivo fisso grandangolo , sia di giorno che di notte , grazie agli infrarossi, inoltre è possibile inserire in questo modello una scheda SIM , in modo da essere avvisati via MMS e email , dell'avvenuto passaggio dell'animale ( la devo ancora attivare ) .
La qualità delle immagini e abbastanza soddisfacente, ma la vera forza di queste macchine è la possibilità di monitorare 24 ore su 24 , un punto ben preciso che abbiamo scelto, una tana, un sentiero, un posatoio, la mangiatoia ecc., e soprattutto il fatto che non arrechiamo disturbo, perchè le dimensioni sono quelle di due pacchetti di sigarette , e l'aspetto è assolutamente mimetico.
L'apparecchio è alimentato con 4 batterie stilo AA, l'autonomia dichiarata dalla casa è di alcuni mesi, in teoria potremmo monitorare un posto per settimane e settimane, e la macchina scatterebbe foto e filmati senza problemi.
Sto facendo un pò di pratica, e nelle prossime settimane spero di ottenere qualche immagine interessante che pubblicherò .
Qui un elenco delle fototrappole disponibili nel sito dove ho fatto l'acquisto, i prezzi variano molto a seconda del modello scelto, da 150 fino a 300 € circa .



mercoledì 2 gennaio 2013

La Gazza e le arachidi

In inverno si usa mettere semi vari e arachidi nelle mangiatoie per gli uccelli, i semi di Girasole sono molto graditi dagli uccelli granivori, anche le arachidi hanno un buon successo, soprattutto fra le Cince .
Ma non sapevo che anche le gazze le gradiscono molto, tanto da rubarle tutte il prima possibile , senza lasciarne nessuna alle Cinciallegre o Cinciarelle.
In questo filmato ho registrato alcuni rapidi arrivi alla mangiatoia da parte delle Gazze, che sempre sospettose agiscono con una rapidità formidabile.
Appena metto le arachidi , arrivano sugli alberi più alti, e come si sentono sicure si precipitano in maniera molto selettiva sulla mangiatoia, e le portano via tutte in pochi minuti, ignorando completamente gli altri tipi di semi .
Sono animali molto belli e affascinanti, ma al di là dell'aspetto particolarmente gradevole , si tratta di uccelli molto intelligenti e opportunisti , dei quali i piccoli passeriformi sembrano nutrire un certo rispetto.


venerdì 28 dicembre 2012

Emozioni Naturali 2012-2013 Proiezioni fotografiche a cura dell'AFNI Lazio


L'AFNI Associazione Fotografi Naturalisti Italiani ( sezione Lazio ) , ha iniziato il 13 Dicembre una serie di proiezioni che si svolgeranno presso la sede di Ostia (RM) .
Il 20 Febbraio verrà rappresentato il "Bosco di Foglino immagini e suggestioni", alla quale partecipo insieme agli amici Renzo e Massimo, con alcune foto.
Il mio contributo e di solo alcuni scatti, ma sono molto contento della partecipazione , e soprattutto dell'esposizione agli altri delle meraviglie che il nostro bosco di Nettuno riesce ancora a darci.

Per chi si trova in zona l'appuntamento è per mercoledi 20 febbraio 2013 alle ore 21:00 al CHM ( Centro Habitat Mediterraneo) di Ostia Lido, presso il Centro visite ( Chalet in legno ) al Parcheggio del porto turistico di Ostia .

QUI il sito ufficiale dell'associazione

domenica 23 dicembre 2012

La danza del Fenicottero rosa


Nelle zone umide in inverno si possono osservare facilmente gli uccelli acquatici, e con un po di fortuna i Fenicotteri.
In Toscana  ad Orbetello e in Veneto nell'area delle valli di Comacchio ce ne sono molti, ma anche dalle mie parti nel Parco Nazionale del Circeo , si possono avvistare alcuni esemplari.
Questa mattina ho fatto un giro molto veloce e ho portato con me anche la piccola telecamera, ho voluto fare qualche prova di ripresa, per documentare meglio le osservazioni ornitologiche.
In queste riprese si vedono quattro fenicotteri, due fermi in riposo e altri due , uno giovane e uno adulto , che si muovono come in una danza con movimenti ritmici delle zampe , sembrano ballare sull'acqua .
In realtà quel movimento serve a smuovere il fondale fangoso per poi setacciarlo con il particolare becco in cerca di cibo.
Di solito osservo i Fenicotteri da molto lontano, o nell'acqua più profonda, ma questa volta ho potuto vederli da più vicino in questa particolare attività che potremmo chiamare "La danza del Fenicottero rosa".

Oche selvatiche , Fenicotteri, Volpoche è tempo di Birdwatching

L'Inverno è iniziato da un po, e il freddo del nord Europa ha spinto molti uccelli migratori a svernare in Italia, questo quindi è il momento migliore per fare uscite di Birdwatching nei laghi.
Ho iniziato ad usare la telecamerina compatta per catturare e condividere al meglio le mie osservazioni, certo ci si deve accontentare della qualità delle immagini, spero comunque possano in ogni caso essere interessanti.

In questo filmato Oche selvatiche e Fischioni pascolano tranquillamente nei pressi del lago di Fogliano nel Parco Nazionale del Circeo.
La distanza di ripresa è di circa 150-200 metri, ma grazie allo zoom della telecamera sono riuscito ad ottenere immagini abbastanza ravvicinate, non nitidissime, ma considerando la distanza e i mezzi utilizzati, più che accettabili .


In questa ripresa invece ho sorpreso un gruppetto di bellissime Volpoche in piena ricerca del cibo, sempre nel Parco nazionale del Circeo, nel lago di Caprolace .
Le Volpoche sono delle bellissime anatre, piuttosto grandi, mi capita spesso di vederne alcuni esemplari , ma di solito si mantengono a distanze ragguardevoli, in questo caso invece fortunatamente ho potuto fare la ripresa da poche decine di metri, ( direttamente dall'automobile ).


In un canale un Martin pescatore in cerca di piccole prede, in inverno di solito nei canali e nei laghi si possono osservare facilmente vari esemplari di questo bellissimo e coloratissimo uccello, la cosa più importante per poterne osservare uno è quella di impararne il richiamo, che di solito ne tradisce la presenza prima ancora di poterlo vedere .


Durante il giro ho osservato anche molte anatre, pavoncelle e altri uccelli acquatici dei quali però non ho potuto fare registrazioni, sicuramente nei prossimi giorni cercherò di fare altri filmati, spero interessanti.


sabato 22 dicembre 2012

Filmato dell'Upupa al nido



In Giugno avevo pubblicato il post della nidificazione dell'Upupa su una delle cassette nido nel bosco di eucalipto, adesso a distanza di parecchi mesi sono riuscito finalmente ad elaborare anche i filmati fatti in quel periodo, eccone uno del genitore con l'imbeccata.
E' molto interessante ascoltare il verso dei piccoli, che appena si accorgono dell'arrivo del genitore iniziano a pigolare incessantemente.
Guardate che spettacolo alla fine del filmato quanto l'Upupa vola via dal nido, sembra una farfalla enorme, è veramente bella .



Sopra invece un filmato dei piccoli all'interno della cassetta nido, fatto molto rapidamente durante l'ispezione eseguita dopo la schiusa , ( meno se ne fanno, meglio è ).
Da notare l'atteggiamento di un giovane, che oscilla dondolando a destra e sinistra, si tratta di un sistema di difesa , che cerca di distrarre o disorientare l'intruso, anche la femmina in cova ha usato lo stesso atteggiamento, quando la prima volta ho scoperto la nidificazione.

Sono molto soddisfatto di questa nidificazione dell'Upupa, soprattutto perchè è avvenuta nel bosco di eucalipto che ho piantato venti anni fà, e in una delle cassette da me posizionate.
Pensare che quel campo brullo, dopo tanti anni adesso è diventato un'area di nidificazione , mi rende molto felice e orgoglioso.

giovedì 29 novembre 2012

Un Cigno reale nel mare di Anzio

Domenica 25 Novembre, l'amico Renzo mi avvisa che nei pressi del porto di Anzio, era stato avvistato un uccello di grandi dimensioni, con un atteggiamento piuttosto confidente, appena ho potuto sono andato a vedere se era possibile capire di cosa si trattasse.
Avevo portato il binocolo per fare un avvistamento da lontano, ma appena arrivato in spiaggia ho capito che non era necessario, in quanto si trattava di un cigno reale giovane  ,  che non si curava proprio del gruppo di curiosi che gli stavano di fronte sulla battigia.
Probabilmente si tratta di un immaturo nato in zona, in quanto nei laghi interni della provincia,  ci sono varie coppie nidificanti di cigno reale.
In ogni caso credo sia un avvistamento interessante, soprattutto per il fatto che di solito i cigni sostano nei laghi interni d'acqua dolce o nelle lagune salmastre e non in mare , come in questo caso.

Cigno reale immaturo posato in mare ( Il porto di Anzio sullo sfondo )

La colorazione bruna apparentemente sporca del piumaggio tipica dei giovani cigni


martedì 13 novembre 2012

WILD LAZIO di Giulio Ielardi




Sabato 10 Novembre c'è stata l'apertura della mostra fotografica Wild Lazio di Giulio Ielardi, ho avuto la fortuna di parteciparvi, e di conoscere l'autore. Devo dire che è stata molto interessante e per certi versi anche sorprendente , soprattutto riguardo la presenza nel Lazio di animali maestosi , come l'Aquila o il Cervo o il Lupo.
Questo perche la nostra regione , come spiegava l'autore è densamente popolata e urbanizzata , ma nonostante tutto in alcune nicchie naturali, ancora si riesce ad apprezzare la presenza di insospettabili animali.
La mostra è aperta al pubblico presso il Castel S.Gallo a Nettuno , fino al 25 novembre , consiglio a chiunque abbia un po di curiosità e spirito naturalistico, di andare a dare un'occhiata.
Per quanto riguarda l'autore , Giulio Ielardi, questo è il suo sito ufficiale, dove poter andare a vedere anche altre bellissime foto .
Giulio Ielardi oltre che fotografo è anche autore di numerosi libri e guide naturalistiche, all'interno del sito , per chi interessato ci sono tutti i dettagli.


domenica 28 ottobre 2012

Tempo di pulire le cassette nido

Da settembre è possibile iniziare a pulire le cassette nido, in quanto in questo periodo la nidificazione è certamente ferma, e l'autunno sta per iniziare.
Io personalmente pulisco le cassette prima con l'eliminazione delle paglie, piume e muschi all'interno, poi con una energica lavata d'acqua a pressione , quindi le lascio ad asciugare .
Si potrebbero già riposizionare sugli alberi, ma io preferisco aspettare circa un mese, cioe lascio passare un pò di tempo, in modo che tutti quegli insetti che tendono ad intanarsi, tipo cimici, vespe, calabroni ecc. trovino casa , questo perchè in passato mi è capitato di avere di questi ospiti in quantità.
Bisogna però appenderle prima che inizi il vero freddo , in quanto gli uccelli ci si possono riparare, e iniziano a occupare quello che sarà il nido della stagione successiva.
Vedi qui l'articolo della pulizia dell'anno scorso.
Per quanto riguarda i modelli , c'è l'imbarazzo della scelta, dalle più spartane, ma funzionali, a quelle di aspetto più gradevole e ricercato , come ad esempio quelle citate nel post del Blog amico , "Il mondo in un Giardino", vedi qui l'articolo.

venerdì 21 settembre 2012

Il Lago di Bracciano , e i paesi di Anguillara, Bracciano , Trevignano

Era da parecchio tempo che pensavo di fare un salto al lago di Bracciano, domenica scorsa finalmente ci sono andato .
Il Lago di Bracciano si trova a nord di Roma , ed è facilmente raggiungibile dalla via Cassia , è un lago vulcanico ed è piuttosto grande , sulle sue sponde ci sono tre paesi Bracciano, Anguillara, e Trevignano , tutti molto belli e caratteristici con la passegiata del lungo lago.
Dal punto di vista naturalistico si tratta di un'ottima meta, in quanto è possibile fare fotografie ed osservazioni naturalistiche, e anche visitare i paesi delle sponde .

Molto bello è il Castello di Bracciano , che domina maestoso il paese, è famoso anche per i matrimoni delle persone dello spettacolo che ci si sono sposate, per questo motivo è meglio fare prima una telefonata alla direzione del castello, perchè se c'è un matrimonio , le visite dei turisti vengono sospese .

Informazioni sul castello di Bracciano - sito ufficiale
Castello di Bracciano
Anguillara   invece si poggia su uno sperone roccioso che si protende verso il lago, il paese è molto interessante con le case antiche , il lungo lago e la rocca sulla parte alta .
Lago di Bracciano

Anguillara sullo sfondo con Cigno in primo piano
Nel lago di Bracciano ci sono molti Cigni, i quali si avvicinano facilmente alle persone, soprattutto se qualcuno gli offre del cibo .
 
Anguillara
Lungolago di Anguillara
Una bellissima casa di Anguillara
Uno scorcio di anguillara
Fontana con l'acqua che sgorga dalle anguille
Rocca nella parte alta del paese

Un'altro paese che si affaccia sul lago di Bracciano è Trevignano, anchesso caratteristico, soprattutto per la lunga passeggiata lungolago , affollata di gente e bancarelle.





Lungolago di Trevignano
Altro scorcio del Lungolago
Nel periodo invernale , questo lago è un'ottimo sito per il Birdwatching, in quanto svernano anatre, cormorani, svassi e altri uccelli acquatici , per osservare i quali occorre necessariamente un buon binocolo o meglio un potente cannochiale.

In settembre ancora non si vedono i grandi assembramenti di acquatici svernanti, ma in ogni caso ho fatto alcuni scatti ai volatili presenti domenica sulle sponde , di seguito alcuni esempi.

Gabbiano comune

Cornacchie in cerca di cibo
Cornacchia in volo


Numerosi Cigni a Trevignano

Cigni in controluce

Un maestoso esemplare

Pulizia delle piume

 In definitiva consiglio di visitare il lago di Bracciano , c'è un bellissimo panorama, bei paesi con storia medievale e un grande e famoso castello, molti animali acquatici e non , insomma una bella gita od escursione per tutti .



La Poiana ferita

Sabato scorso l'amico Paolo , sapendo della mia passione , mi ha chiamato dicendomi che a casa sua c'era una Poiana, gli ho chiesto se volteggiava e a che distanza si trovava e se era fotografabile, mi ha risposto che era a un passo da lui , allora mi sono precipitato.
Primo piano della Poiana
Quando sono arrivato sul posto non potevo credere ai mie occhi, Paolo teneva la Poiana posata su di un bastone, e nonostante fosse libera e apparentemente in salute , non accennava a scappare, ma si limitava a guardare intorno , soprattutto in direzione del cane di casa che gironzolava da quelle parti .
Questo esemplare era stato trovato nel bosco da un cercatore di funghi, che lo aveva Portato a casa di Paolo, in quanto anche lui si diletta di ornitologia .
Poiana posata che non fugge
Paolo aveva già chiamato il comando della Guardia forestale di zona, e aveva un appuntamento dopo un paio di ore per consegnargliela, sperando che potessero aiutarla a riprendersi.

Probabilmente si trattava di una intossicazione per qualcosa che ha mangiato, in questi casi occorre sempre contattare la forestale, oppure la LIPU, per farsi indicare il posto più vicino dove portare l'animale ferito o sofferente .

Speriamo che ci sia anche per questo bellissimo esemplare la possibilità di una ripresa in salute .

sabato 25 agosto 2012

Le Rondini un ottimo rimedio antizanzare

E' ormai cosa nota che le Rondini sono delle micidiali cacciatrici di zanzare, infatti al pari dei pipistrelli ne catturano più di mille al giorno .
Quindi anzichè utilizzare insetticidi o altri rimedi chimici , proviamo ad incoraggiare la nidificazione delle rondini sulle mura di casa nostra , per contrastare l'odiosa presenza degli insetti.

Intorno a casa mia c'è molta vegetazione, e ci sono anche molte zanzare, soprattutto le tigri che con la loro presenza diurna sono molto fastidiose .
Negli ultimi anni nella zona dietro casa hanno deciso di fare il nido alcune coppie di Balestrucci, animando molto con i numerosi andirivieni l'area del sottotetto.
Ho notato che la presenza delle zanzare è notevolmente diminuita, fino ad alcuni anni fà era molto difficile sostare in quella zona senza essere aggrediti da decine e deine di insetti, adesso se ne vedono ancora , ma molto meno numerose .
C'ertamente nell'area sottostante i nidi è un pò sporco di escrementi, ma basta un colpo d'acqua col tubo di tanto in tanto per pulire il tutto.

Credo che questo tipo di convivenza sia molto positiva e fruttuosa .



Giovani di Balestruccio affacciati al nido nel sottotetto

Giovane di Balestruccio involato da poco

Per riconoscere le rondini , vedi Questo articolo .

mercoledì 4 luglio 2012

Upupa 3° - Giovani Upupe affacciate al nido stanno per volare

Giovane Upupa affacciata al nido
Da qualche giorno le upupe nella cassetta nido si affacciano dal foro d'ingresso, credo proprio che stiano per involarsi per la prima volta.
Ma per adesso utilizzano questa posizione per ricevere subito dal genitore l'imbeccata, senza che questi debba entrare nella cassetta .
Questa sera ho fatto un appostamento nel solito capanno , e ho fatto alcuni scatti , dove si vede molto bene i giovani che attendono l'arrivo del cibo , direttamente all'ingresso del nido.
A prima vista si possono confondere i giovani con gli adulti, ma in realtà basta guardare la base del becco per vedere che i giovani lo hanno alla base  ad entrambi i lati molto chiaro, quasi bianco.
Questa è una caratteristica piuttosto comune a tutti gli uccelli quando sono ancora nel nido .
Di seguito la sequenza dell'attesa e dell'arrivo del genitore , e una foto dell'interno scattata domenica, dove si può vedere che le sei uova viste circa un mese fà sono diventate ben quattro piccole Upupe impiumate quasi pronte all'involo .

Vedi QUI il video .


Due giovani Upupe affacciate dal nido
Il giovane si protende in fuori


Ha appena avvistato il genitore



Il genitore arriva rapidamente con l'imbeccata


Piccolo al nido con il tipico bianco alla base del becco

All'interno della cassetta ci sono quattro giovani quasi pronti all'involo

domenica 17 giugno 2012

L'Upupa 2° - nella cassetta nido



Upupa al nido con imbeccata
Nikon D80 con  70-300 VR AFS
  E' passata una settimana dalla scoperta del nido dell'Upupa nella cassetta nido grande, e come prevedibile si sono schiuse le uova e sono nati i piccoli .
Non ho fatto nessun controllo della cassetta ( per non disturbare troppo ) , ma ho dedotto il fatto osservando da lontano con il binocolo i genitori con l'imbeccata nei pressi del nido .
Quindi oggi pomeriggio ho deciso di fare un'appostamento con il capanno .
In settimana avevo portato alcuni rami nel punto dove volevo appostarmi e ho costruito un finto cespuglio, in modo da non destare sospetti nella coppia che sapevo prima o poi avrebbe iniziato la spola con le imbeccate per i nascituri.
Questo è un ottimo metodo, in quanto gli uccelli non fanno caso ad un cespuglio naturale fatto di rami, e non si accorgono se poi invece all'interno ci costruiamo un capanno con i teli mimetici, e quindi arrivano al nido senza paura e con un atteggiamento molto naturale, e soprattutto non si sentono minacciati.
Dopo alcune ore di sauna , sono riuscito a fare alcuni scatti, dai quali oltre che ammirare questo spendido uccello possiamo anche capire quanti e quali insetti cattura confermando l'importanza della specie nel contribuire all'equilibrio della natura .

Vedi QUI il video.

A volte prima di entrare si affaccia all'ingresso del nido
Upupa con un'altra imbeccata
Per nutrire i piccoli entra dentro la cassetta, e poco dopo si affaccia un attimo per poi volare via

domenica 10 giugno 2012

L'Upupa 1° - nella cassetta artificiale

L'anno scorso in primavera ho posizionato due grosse cassette artificiali per la nidificazione dell'Upupa o lo Storno .
Si tratta di due grossi parallelepipedi grandi circa il doppio delle cassette nido classiche per Cinciallegra e con un foro d'ingresso anch'esso con un diametro adeguato, di circa 6/7 cm .
Li ho posizionati un pò lontano da casa in un bosco di eucalipto , su di un albero a circa 3 mt di altezza .
Più di un mese fà ho fatto la prima visita alle cassette e ne ho trovata una vuota, e l'altra invece con le uova depositate di Cianciallegra .
Stranamente la Cinciallegra stava covando in una cassetta molto grande e con il foro d'ingresso il doppio del normale, ma evidentemente non aveva trovato di meglio .
Dopo parecchi giorni sono riandato a verificare come stava andando e per fare qualche foto, ma non c'era più traccia, ne delle uova ne dei piccoli, che evidentemente si erano già involati.
Ieri dopo parecchi giorni da quella visita, sono andato a vedere se per caso era iniziata una seconda covata , ed infatti nella cassetta che la prima volta avevo trovato vuota ho visto e fotografato sette piccoli di Cinciallegra ancora da impiumare, quindi si trattava di un'altra covata forse della stessa coppia dell'altra cassetta .

Piccoli di Cinciallegra nella cassetta nido grande per Upupa
 A questo punto ho controllato anche l'altra cassetta dalla quale avevano già preso il volo i piccoli della prima covata, e ho trovato con grande sorpresa, un'Upupa in cova, con ben sei uova grandi e chiare .
Upupa in cova nella cassetta nido grande a lei dedicata
La cosa mi ha sorpreso , anche se il modello della cassetta nido è costruito proprio per favorire la nidificazione di questo bellissimo uccello, ma visto l'insuccesso dell'anno scorso, e l'occupazione delle Cinciallegre, non pensavo oramai di trovare nulla di nuovo.
Invece proprio il destinatario ipotetico del nido artificiale ne ha preso possesso.
Ho scattato rapidamente le foto, e poi ho richiuso subito con il coperchio, mentre la femmina di Upupa in cova ha messo in scena un comportamento molto particolare, che credo venga usato in momenti di estremo pericolo , cioè ondeggiava di qua e di la arruffando le penne e torcendo la testa , cercando di creare un diversivo che distraesse l'intruso .

Questa graditissima sorpresa conferma ancora , che in natura non si può dare nulla per scontato e che è molto importante posizionare cassette nido artificiali, il successo di queste due e l'alternarsi delle specie che le utilizzano mette in evidenza quanto siano gradite all'avifauna nostrana .

Vedi QUI il video dell'Upupa .

lunedì 4 giugno 2012

Lo Scricciolo ha messo su casa


Anche quest'anno lo Scricciolo del giardino a messo su casa, solo che anzichè utilizzare la vegetazione del fossato o le palme del giardino, ha deciso di diventare un coinquilino a tutti gli effetti di casa mia.
Infatti ha costruito un bellissimo e perfetto nido sotto un balcone di casa, di fronte la serranda del garage, utilizzando l'edera che con tenacia si attacca anche ai muri in cemento.
Giorni fà proprio aprendo il garage che dista meno di un metro dal nido mi sono accorto dell'involo della femmina, e quindi dell'inizio della nidificazione.
Ogni volta che apro o chiudo il garage, la femmina si invola e si nasconde a pochi metri di distanza in attesa che io me ne vada .
Cerco di fare finta di niente, e la cosa sembra funzionare visto che oramai da diversi giorni avviene questo balletto.
A volte se non riesce ad uscire subito dalla rampa , invece che scappare via , entra nel garage si posa in un angolo e poi riesce subito.
Forse ha scelto di accettare un compromesso con l'uomo, visto che paradossalmente è più difficile portare a termine il processo riproduttivo in un ambiente pieno di predatori domestici e selvatici.
In fondo sotto un balcone a più di due metri di altezza la nidiata è protetta dalle intemperie e i corvidi non possono avvicinarsi.
Vedremo come andrà a finire, per adesso ho fatto solo alcuni scatti del nido, nei prossimi giorni proverò a fotografare le imbeccate dei piccoli .


Nido di Scricciolo perfettamente ancorato all'edera del muro

Incredibile la vicinanza del nido alla serranda del garage

Perfettamente mimetizzato e protetto dal balcone , sembra un'ottima scelta per la nidificazione