Anche oggi sono andato a passare qualche ora al Capanno dei Picchi , come nelle volte precedenti era presente in zona un bellissimo esemplare di Allocco, ho fatto alcune foto e filmati mentre emette il suo tipico verso.
Da notare in sottofondo i versi allarmati degli Storni che nidificano nei nidi artificiali li intorno posizionati e a ben sentire anche quello di un Picchio rosso maggiore.
La ripresa è stata registrata intorno a mezzogiorno.
Ho utilizzato la Nikon D7100, l'obiettivo Nikkor 300 f4 + TC 1.4 II.
Allocco posato su uno dei pioppi caduti quest'anno per il maltempo
L'incontro del 25 Aprile con l'Allocco ci ha regalato belle immagini e qualche filmato.
Nella sequenza successiva si vede quello che ho chiamato il tuffo dell'Allocco, parte da un ramo di eucalipto in una posizione piuttosto elevata e si tuffa verso il basso volando nel bosco che lo circonda, alcune foto sono un po sfocate, ma rendono bene l'idea.
Buona visione.
Lo stesso Allocco posato su un eucalipto in alto
In questo scatto si vede come si butti giù dal ramo
Dopo il tuffo dispiega le ali e prende il volo tra gli eucalipto
Dopo alcuni giorni di attività di scavo del maschio, è arrivata anche la femmina di Picchio rosso minore. Entrambi sostano all'ingresso del nido e si alternano nell'entrare dentro la cavità o nel rimanere affacciati all'ingresso. A quanto sembra continuano le attività della coppia, speriamo quindi si concretizzi la nidificazione, staremo a vedere.
Di seguito vari filmati girati nella giornata di oggi con la telecamera fissata su di loro.
Un bellissimo esemplare di Allocco posato su uno degli alberi di Pioppo caduti quest'anno per il maltempo, sullo stesso tronco poco dopo abbiamo fotografato il Picchio rosso maggiore maschio (vedi sotto).
Oggi in occasione della giornata di festa insieme a mio figlio Francesco abbiamo fatto un appostamento al Capanno dei Picchi.
Il Picchio verde ci ha preso un po in giro, ci ha girato intorno, e non si è fatto fotografare, ma si è fatto sentire.
Il Picchio rosso maggiore invece è arrivato un paio di volte e ci ha consentito qualche scatto, ma la sorpresa più gradita è stata l'arrivo di un bellissimo esemplare di Allocco.
Francesco ha fatto molti scatti e registrato alcuni filmati.
Un Picchio rosso maggiore maschio sosta sul tronco di uno dei Pioppi caduti questo inverno per il maltempo.
Ho lasciato di proposito questi alberi abbattuti in modo che i Picchi possano utilizzarli per la ricerca del cibo.
Anche i tronchi secchi marcescenti messi in piedi vengono perlustrati dal Picchio rosso maggiore.
Oggi uno Storno ha cercato di entrare nel nido scavato dal Picchio rosso minore, questi uccelli molto spesso riciclano i nidi dei Picchi, ma in questo caso la differenza di taglia impedisce allo Storno di entrare, quindi dopo un po desiste e si allontana. A questo punto il Maschio di Picchio rosso minore ritorna ed entra nella sua casa.
Questa sera ho voluto fare una verifica, ho posizionato la mia piccola telecamera puntata sul nido del Picchio rosso minore sull'eucalipto di fianco al giardino di casa.
Nei giorni precedenti era stato molto attivo, si sentivano distintamente i colpi dati col becco per scavare il nido. Probabilmente ha cessato gli scavi, però dopo un paio d'ore è arrivato e dopo un po di incertezza è entrato nel nido, forse per passare la notte li.
Speriamo continuino le attività e si arrivi alla nidificazione, vedremo.
Oggi dopo aver incontrato il Picchio verde nel boschetto vicino casa, ho avuto la fortuna di vedere anche un maschio di Picchio rosso minore scavare il nido sul tronco di eucalipto nel giardino di casa.
Nel breve filmato si vede il Picchio roso minore che di tanto in tanto butta fuori con il becco la segatura risultato del suo scavo interno.
Speriamo si tratti proprio di una nidificazione e non solo di uno scavo occasionale.
Oggi ho inaugurato il capanno dei Picchi che ho costruito vicino casa, pensavo di incontrare il Picchio rosso maggiore, invece è arrivato con gran sorpresa il Picchio verde.
So che è presente in zona, ma non è facile incontrarlo, l'anno scorso lo avevo già incontrato, ma non pensavo di trovarlo subito al primo tentativo.
Il capanno si trova all'interno di un boschetto di Eucalipto di mia proprietà, ci sono anche Pioppi e alcune querce.
Negli ultimi anni ho posizionato vari tronchi marcescenti di Pioppo proprio nella zona del capanno, in modo da attirare l'attenzione dei Picchi che qui trovano il cibo direttamente in maniera naturale.
Nel periodo invernale/primaverile metto Noci e nocciole per favorirne l'avvicinamento.
Il Picchio rosso maggiore mangia la frutta secca e fa visita ai tronchi praticamente tutti i giorni, mentre il Picchio verde non le mangia, ma visita comunque i tronchi perché sono ricchi di formiche di cui è ghiotto, anche se in modo meno costante del fratello rosso maggiore.
Le dimensioni del capanno sono 180cm x 180cm x 180cm, due persone stanno comodissime sedute sulle sedie, tre un pò più strette.
Ho fatto foto e qualche filmato, buona visione.
Sotto il Picchio Verde maschio in canto nel mese di Aprile di fronte al capanno, (campagne della provincia di Latina).
The Woodpeckers are widespread, they live in our woods, but they are not willing to be observed willingly. They work wood as if they were carpenters. In their abandoned nests, other tenants find their home. In spring it is wonderful to listen to their drumming, it is easier to listen to them than to see them. They are very fascinating animals.
These photos were taken in unprotected areas near Rome.
Quattro anni fà ho scoperto un mondo bellissimo e
inaspettato che avevo sotto gli occhi da molti anni ma che non riuscivo a
vedere, il mondo dei Picchi.
In questo libro ho voluto raccontare quella che è stata la mia esperienza e come ho scoperto questi
bellissimi e interessanti uccelli.
I primi incontri occasionali,
mi hanno incuriosito molto e incentivato alla ricerca sul campo di questa
specie.
Nel tempo ho imparato a capire
meglio il loro comportamento, le loro abitudini e la loro funzione nella
biologia del bosco.
Sono bellissimi, laboriosi,
elusivi, sorprendenti e un po misteriosi.
Tutti sanno cosa sono i Picchi, sono quegli uccelli che bucano gli alberi per farci il nido. Ma forse non tutti sanno dove si possono osservare. Io come molte altre persone pensavo che abitassero solamente aree boschive di montagna o foreste molto estese. Fino a qualche anno fa mi era capitato di osservarne qualcuno nella foresta di Sabaudia o in montagna. In seguito però mi sono interessato alla specie e ho cercato di capire meglio la loro distribuzione. Tutto è nato da alcuni incontri occasionali con un Picchio rosso maggiore avvenuti a pochi km da casa. Mi sono accorto che in realtà è una specie piuttosto elusiva, ma diffusa. Sono presenti anche nei piccoli boschi, più di quanto possiamo pensare. Da tre anni a questa parte mi sono dedicato a loro ed ho scoperto una popolazione stanziale e nidificante proprio vicino casa nel comune di Aprilia in provincia di Latina e nel bosco di foglino a Nettuno (RM),
Picchio rosso minore maschio sulle cime degli alberi del bosco in Febbraio
Le specie che ho osservato sono: Picchio rosso maggiore, Picchio rosso minore, Picchio verde e Picchio muratore. Ho imparato a conoscere i versi e trovare i segni della loro presenza sugli alberi del bosco. Adesso li osservo regolarmente tutto l'anno ed in particolare in primavera.
Picchio rosso maggiore maschio
Ho voluto condensare questa mia esperienza in un libro che sto per pubblicare su Amazon, al di la della descrizione della specie ho voluto raccontare la scoperta di questa dimensione in cui vivono questi uccelli, ci sono ma non si vedono facilmente, ma se impariamo ad osservare i dettagli non è poi cosi difficile incontrarli.
Quando il libro sarà disponibile farò un nuovo post, per adesso voglio pubblicare alcune foto scattate in questi anni di osservazioni.
Verzellino in cova nel cespuglio davanti casa e al garage
Verzellini nel nido richiamano il genitore
I Verzellini sono dei piccoli uccelli colorati molto comuni, amano nidificare molto precocemente in primavera. In marzo i piccoli già prendono il volo dal nido. Questa loro precocità però è molto rischiosa, perché il maltempo di marzo può far fallire la covata. Loro però sono dei temerari ed ogni anno nidificano nel mio giardino, di solito sui cipressi e molto in alto nella vegetazione fitta.
Quest'anno hanno fatto il nido in una posizione piuttosto insolita, a soli due metri da terra su un cespuglio vicinissimo a casa (4-5 metri), inoltre proprio a ridosso della rampa del garage. In buona sostanza c'è sempre qualcuno che passa li davanti o addirittura sotto il loro ramo, anche con la macchina accesa. Tutto ciò però non ha creato nessun problema, la femmina in cova non si è mai involata, neanche per il rumore del motore della macchina.
In questo post ho messo alcuni video e foto che ho scattato direttamente dal balcone di casa, questa soluzione l'anno scorso era stata adottata anche dai Codibugnoli ed anche a loro la covata era andata a buon fine. E' come se avessero capito che stare vicino casa li può proteggere dalle micidiali Gazze che ogni anno distruggono tutti i nidi che trovano nel circondario.
Molti raccomandano di non fare foto ai nidi perchè possono disturbare, ma in questo caso sono talmente a ridosso di casa che è bastato affacciarsi dal balcone per fare scatti e riprese senza disturbare.
Il giorno che ho registrato il filmato i vicini stavano facendo giardinaggio con il decespugliatore molto rumoroso, ma i piccoli non sembrano essere disturbati, anzi addirittura sonnecchiano.
Il Picchio rosso maggiore è considerato un picchio molto comune, nonostante questo credo si tratti di un uccello bellissimo e interessante.
Sono tre anni che cerco di avvicinarlo, finalmente oggi dopo tanta attesa sono riuscito a filmarlo mentre apre una noce che avevo messo in un tronco secco.
Ha un'abilità eccezionale nel mangiare la noce, ne stacca un pezzo e si sposta in un punto più comodo per mangiarla meglio.
Inoltre se fate attenzione al secondo 31 del filmato, il Picchio mangia anche una formica, è talmente rapido che quasi non si vede.
E' molto interessante vedere come usa il petto e l'ala per bloccare la noce per non farla cadere.
Si tratta di un bellissimo maschio, buona visione.
Conoscere la natura è un'esperienza meravigliosa e gratificante. In questo libro si parla di passione per gli animali e di come possiamo osservarli, fotografarli rispettandoli ed aiutandoli quando occorre.
La libertà è sicuramente la prerogativa principale degli animali selvatici. Senza di essa nulla ha più senso, neanche la vita stessa. E' quasi impossibile mettere in gabbia un uccello selvatico, sicuramente si lascerebbe morire. C’è uno spirito nuovo che anima i naturalisti che rovescia il punto di vista della questione.
Anziché cercare metodi e modi per mettere gli uccelli in gabbia, si immagina l’ambiente intorno a noi come una grandissima voliera, dentro la quale stiamo noi con tutta la nostra esistenza, “La Voliera senza sbarre”.
Questo punto di vista ci consente di uscire dagli schemi della possessività egoistica. Non serve catturare un animale per osservarlo, basta mantenere intatto l’ambiente in cui vive per continuare ad avere la possibilità di osservarlo in libertà e di ritrovarlo stagione dopo stagione.
Il Parrocchetto dal collare, il pappagallo di Roma
Un'Upupa con l'imbeccata nei pressi della cassetta nido a lei dedicata.
Le Anatre sono bellissime e colorate come questo splendido maschio di Marzaiola.
Sono soggetti molto ricercati da chi pratica il Birdwatching
Cicogne incontrate inaspettatamente lungo una strada ad alto traffico.
Anche il Riccio può abitare un giardino tranquillo e ben curato.
Una rana mimetica, quasi invisibile tra le foglie del bosco, la Rana Dalmatina
Pivieresse in riva al mare d'inverno.
Cinque piccoli di Occhiocotto in fila su un ramo nel boschetto dietro casa.
Serpenti in caccia.
In natura si possono fare incontri inaspettati, come ad esempio con i Serpenti che vanno a caccia di giovani uccelli, come il Biacco della foto che ha catturato un piccolo di Pettirosso.
Anche l'indice del libro può contenere immagini suggestive di sfondo.
Queste sono solo alcune immagini estratte dal libro "Liberi", che è composto da 318 pagine e 290 fotografie a colori.
Il tempo è decisamente invernale, piove e fa freddo, alcuni alberi sono già fioriti, ma la primavera deve ancora arrivare. Però c'è un calendario che a noi sfugge, ma che viene rispettato ogni anno dagli uccelli migratori e anche dall'Upupa. Infatti poco fa affacciandomi dalla finestra ne ho potuta osservare una posata sull'albero in giardino davanti casa. La sorpresa è stata grande non mi aspettavo in una giornata cosi di vedere un migratore africano in giardino. Pensare che qualche giorno fa questo splendido animale stava probabilmente in sud-Africa mi affascina come ogni anno.
Ho fatto qualche scatto con la Nikon per documentare l'avvistamento, curioso anche l'accostamento Codirosso spazzacamino, Upupa, uno arriva con l'inverno e l'altra a primavera, in teoria non dovrebbero incontrarsi, ma per un breve periodo stazionano nello stesso territorio.
E' stata la leader della nidiata, ha occupato spesso l'ingresso del nido per ricevere le imbeccate, è volata per prima, ma adesso sembra essere un po in difficoltà. Forse è uscita troppo presto, vola discretamente, ma sembra aspettare ancora il cibo dai genitori. Sono almeno due giorni che si aggira attorno alla cassetta che l'ha ospitata nel mese precedente. I genitori non sembrano interessarsi a lei, sono presi dalle altre Upupe ancora presenti nel nido. Forse dovrà rassegnarsi a cercare il cibo da sola. Ieri avevo documentato come avesse risolto la questione rientrando nella cassetta ottenendo alcune imbeccate. Probabilmente a breve si disperderà nel territorio circostante acquistando la necessaria autonomia alimentare.
In questi giorni ho registrato con la telecamera diverse ore di attività intorno alla cassetta nido dove sta nidificando l'Upupa. Il metodo è sempre lo stesso, posiziono la telecamera sull'albero di fronte e dopo alcune ore la vado a riprendere. Quello che ho registrato ieri è davvero molto interessante, oserei dire quasi eccezionale. Si tratta di un comportamento da parte di un piccolo appena involato che non so se sia istintivo o dimostri l'intelligenza e rapida capacita di apprendimento o adattamento. Per meglio capire cosa è successo di seguito descriverò le varie fasi registrate.
Il genitore arriva alla cassetta si posa sul ramo di fronte, consegna l'imbeccata e si riposa nuovamente davanti la telecamera.
A questo punto arriva un'altra Upupa che gli si posa maldestramente a fianco, si tratta di un giovane appena involato (si riconosce per il bianco alla base del becco), reclama il cibo ma senza successo.
Sconsolato si sposta su un'altro ramo e poi sopra la cassetta.
Dopo un po torna un genitore con l'imbeccata, ma questa viene destinata all'upupa dentro la cassetta, nonostante egli abbia tentato di sporgersi da sopra il nido.
A questo punto il giovane involato credo capisca che il genitore imbecca solo i piccoli dentro la cassetta e non più lui che sta all'esterno, quindi torna all'ingresso del nido e vi rientra affacciandosi subito fuori, creando anche un equivoco con gli altri fratelli che pensano sia un genitore e gli si presentano davanti con il becco spalancato.
Dopo un po arriva il genitore che lo imbecca subito e quindi la strategia a funzionato.
Trovo queste immagini sorprendenti, la giovane Upupa sentendosi trascurata è tornata nel nido per ottenere di nuovo l'attenzione dei genitori con le imbeccate.