lunedì 15 febbraio 2016

Tecniche fotografiche di base, la ricerca della "Luce"

Fenicotteri ripresi con luce favorevole, nonostante la grande distanza i colori risultano sgargianti e i soggetti sono nitidi e ben definiti

Le tecniche di base per l'utilizzo della fotografia sono importanti e assolutamente necessarie per migliorare la qualità dei nostri scatti. Ci sono delle cose che è necessario conoscere a prescindere dal tipo di fotografia che si vuole intraprendere.
Gli aspetti principali sono:

La ricerca della luce
Spesso chi si avvicina al mondo della fotografia si cimenta nella ricerca della macchina fotografica di ultima generazione, oppure del programma migliore per elaborare gli scatti (es. Photoshop). Tutto questo in realtà è di secondaria importanza se non abbiamo speso del tempo ad imparare le principali nozioni fotografiche.
La fotografia non è altro che la registrazione dell'immagine su un supporto fisico per mezzo della luce trasmessa attraverso l'obiettivo.
Più di cento anni fa le immagini venivano registrate su lastre d'argento, poi per decenni sulla pellicola e adesso sui sensori digitali. E' cambiata la tecnologia, ma il principio è rimasto lo stesso di cento anni fa, la registrazione della Luce.
Se non c'è luce non si possono fare le foto. Quindi la prima cosa da fare è ricordarsi che la protagonista principale è lei,  la luce!
  • Per fotografare ci deve essere luce a sufficienza, se questa non c'è occorre usare il flash;
  • Per ovviare all'uso del flash, in presenza di piccola fonte di luce si possono alzare gli ISO (sensibilità del sensore), ma in questo caso si compromette la qualità della foto;
  • La luce deve essere alle nostre spalle e deve illuminare il soggetto;
  • Se il soggetto è in contro luce occorre usare il flash o sovraesporre, a meno che non vogliamo fare una foto creativa dove si vede solo la sagoma scura;
  • Il momento migliore per fotografare è al mattino presto o al tardo pomeriggio:  nel primo caso la luce è più fredda e chiara, al tramonto è invece calda e morbida con colori accentuati e tendenti al rosso.
Composizione
La composizione viene spesso  sottovalutata, invece è la cosa più importante da gestire. Ricordiamoci che la macchina fotografica registra semplicemente l'immagine, chi fa la foto sei tu.
Tu decidi quando scattare e cosa includere nell'inquadratura.
Per questo motivo non fate foto di fretta, guardate bene cosa state inquadrando, sia esso un paesaggio o un soggetto singolo. Dovete pensare che quello che state vedendo sarà la vostra foto. Quindi fate attenzione e componete la vostra foto come desiderate e poi scattate.

Sovra/sotto esposizione
L'esposimetro delle nostre macchine fotografiche legge la luce dell'inquadratura e regola di conseguenza quella per l'esposizione dello scatto. A volte, però, in particolari condizioni (neve, controluce, soggetti neri, soggetti bianchi) si confonde e genera uno scatto o molto scuro o molto chiaro. In questi casi la maggior parte delle reflex è fornita di un comando -/+ che ci consente di correggere l'esposizione calcolata automaticamente dalla macchina fotografica. Se il soggetto è troppo scuro dobbiamo sovraesporre, se è troppo chiaro dobbiamo sottoesporre. Chiaramente ci sono varie possibilità di correzione da 0,3 fino a 2 o 3 fotostop. Per calibrare al meglio la correzione occorre fare delle prove direttamente sul campo.


Scatto in controluce sovraesposizione +0,3
Il soggetto è ancora troppo scuro

Sovraesposizione +1,0
Si vedono meglio i particolari del tronco

Sovraesposizione +2,7
Il tronco è finalmente chiaro e definito, lo sfondo si è sbiancato



Prospettiva
Si tratta del modo in cui viene ripreso il soggetto, questo dipende dalla posizione della macchina fotografica e dall'obiettivo utilizzato. Se ad esempio abbiamo un soggetto basso sul terreno come un animale domestico e facciamo lo scatto restando in piedi, l'animale risulterà piccolo e schiacciato in basso nell'immagine. Se invece, per fare lo stesso scatto, ci stendiamo a terra, la prospettiva sarà molto diversa. Il nostro amico risulterà più grande e proporzionato. Quindi, la regola è quella di mantenere la macchia fotografica alla stessa altezza del soggetto. Se utilizziamo un obiettivo grandangolo probabilmente ogni soggetto incluso nello scatto sarà a fuco. Se utilizziamo un teleobiettivo, solo il soggetto principale sara a fuoco, lo sfondo invece sarà sfuocato.

Profondità di campo e Diaframma
E' lo spazio dell'inquadratura che sarà a fuoco. Ad esempio se abbiamo delle persone in fila indiana probabilmente solo le prime due o tre saranno ben a fuoco mentre le altre risulteranno sfuocate. Questo spazio è la profondità di campo che viene gestita attraverso il diaframma.

Il diaframma è quel componente meccanico dell'obiettivo formato da lamelle che lascia passare la luce. Le dimensioni di questo dispositivo sono regolabili in modo da far passare più o meno luce all'occorrenza. Se lo teniamo più chiuso la profondità sarà maggiore, se lo teniamo aperto la profondità di campo sarà minore.


Dal livello di apertura del diaframma dipende  anche il Tempo di scatto. Con il diaframma molto aperto si ottengono tempi di scatto molto brevi (consentono di congelare l'immagine), viceversa accade con il diaframma molto chiuso (consente la creazione di foto creative).


Tempo di scatto

Il tempo di scatto è l'intervallo temporale che viene concesso alla luce per impressionare il sensore. Può essere molto breve come 1/8000 di secondo, o molto lungo come 30 secondi/1 minuto. I tempi brevi sono possibili in condizione di luce forte, (sole diretto, luce artificiale). I tempi lunghi di solito si usano in condizione di luce scarsa e con un cavalletto per fare ad esempio foto notturne di paesaggi cittadini.

Nitidezza
Per nitidezza si intende la qualità della foto, o meglio quanto siano ben marcati e visibili i dettagli del soggetto ritratto. I motivi per cui una foto non è nitida possono essere i seguenti:
  • La messa a fuoco non è corretta
  • Il soggetto si muove molto
  • I tempi di scatto sono troppo lenti
  • C'è poca luce e gli ISO sono molto alti

Sensibilità ISO
Gli ISO sono determinati in una scala che va da 100 a 3.200, 6.400 e oltre. Questa determina la possibilità che abbiamo di regolare la sensibilità del sensore della nostra macchina fotografica. Se abbiamo poca luce possiamo alzare la sensibilità ISO oltre 1.000 ad esempio. In questo modo probabilmente riusciremo ad avere tempi di scatto sufficienti per ottenere la nostra foto. Però gli ISO alti hanno come contropartita il fatto che generano rumore. Cioè si vedono tutti quei puntini che rendono la foto granulosa e meno nitida.


Il Cavalletto
Il cavalletto è un accessorio che non sempre viene apprezzato. A volte però è l'unico elemento  che ci consente di ottenere scatti in condizioni difficili. Ad esempio per le foto notturne, se scattiamo a mano libera, la probabilità di fare una foto mossa è molto alta. 


In definitiva i fattori che dobbiamo considerare per ottenere una buona foto sono:
  • inquadrare in condizioni di buona luce
  • decidere cosa includere nel fotogramma
  • trovare la giusta combinazione tra il diaframma, gli ISO e il tempo di scatto.


Può sembrare difficile le prime volte ma in realtà con un po di esperienza diventerà molto semplice.

Io consiglio di partire impostando la macchina fotografica sul programma "A" (a priorità di diaframma), scegliere gli ISO piu bassi 100 e avere il diaframma tutto aperto.
Questa dovrebbe consentire nella maggior parte dei casi di ottenere buoni scatti. Se però abbiamo necessita diverse o le condizioni di luce sono sfavorevoli, si può ricorrere alle indicazioni specificate sopra.

E come si dice, ........."buona luce a tutti".

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