lunedì 4 aprile 2011

Bosco di Foglino - la macchia mediterranea di Nettuno

Una bellissima giornata di Aprile, ottima per fare un'escursione . Questo è quello che abbiamo pensato io e l'amico Tonino, quando abbiamo deciso di fare una passeggiata nel bosco di Foglino.
Ma che cos'è il Bosco di foglino ?

Tratarughe palustri
Si tratta di una macchia mediterranea situata nel comune di Nettuno in provincia di Roma. E' un posto molto conosciuto dalla popolazione locale, in quanto meta di cacciatori e cercatori di funghi.
Si estende per circa 300 ettari, ed è soggetta anche al taglio periodico degli alberi per l'utilizzo della legna.
Il bosco è quello tipico della macchia mediterranea , ricco di querce ( soprattutto cerri ), con all'interno alcune piscine naturali dove sostano animali aquatici, anfibi tartarughe ( Emis orbicularis ) vedi Wikipedia  ecc.

Addentrarsi nel bosco è molto facile, in quanto esistono dei lunghi stradoni in terra battuta , che lo attraversano in lungo e in largo, consentendo quindi rapidi spostamenti a piedi.
Però il bosco è molto grande, quindi per non perdersi è meglio addentrarsi con qualcuno che lo conosce bene.



Uno degli ingressi del Bosco con le tipiche staccionate

La nostra prima meta è stata una zona che si trova al centro del bosco, si tratta di uno stagno d'acqua sorgiva che si arricchisce molto d'inverno con le piogge.
Lo stagno si chiama Vallone cupo, durante l'estate diminuisce di capacità, ma grazie all'acqua sorgiva non si asciuga mai.
Uno scorcio dello stagno di Vallone cupo
Nello stagno di Vallone cupo sono presenti animali acquatici come la Gallinella d'acqua, il Tuffetto, ma soprattutto le tartarughe palustri di acqua dolce.
Appena arrivati ho notato subito su un tronco la presenza di moltissime tartarughe, questo è un ottimo periodo per osservarle, in quanto dopo il letargo invernale è proprio in primavera che amano fermarsi al sole per riscaldarsi.
A dispetto di quello che di solito si possa pensare sono molto veloci e sospettose, basta avvicinarsi a soli 50 metri che in un attimo tornano in acqua, con una rapidità insospettata.
Tartarughe palustri al sole di Aprile dopo il letargo
In passato sono state svolte ricerche scientifiche, proprio sulla popolazione di Tartarughe del bosco di foglino.
In Internet è pubblicata a questo link Testuggine palustre del Bosco di Foglino - Nettuno ( RM )

Vicino allo stagno di Vallone cupo ci sono anche altre piscine più piccole, ma comunque interessanti.




Una piscina nei pressi dello stagno principale

La piscina rettangolare vicino a Vallone cupo


Una volta lasciate le piscine abbiamo continuato il giro del bosco, lasciando l'area delle piscine e addentarndoci di più nella macchia circostante. E' bastato dare un'occhiata nei paraggi per scoprire un bel nido di merlo con delle uova, proprio vicino al sentiero.
Nido di Merlo
A un certo punto ho notato qualcosa di strano nella macchia, ci siamo fermati e dopo aver seguito un animale non ben definito, ci siamo imbattuti in un esemplare di Fagiano femmina.
Come tipico della sua specie, prima ha cercato di defilarsi camminando rapidamente, poi ha deciso di accovacciarsi confidando nelle sue capacità mimetiche.
In effetti anche guardando la foto non è facile vederla immediatamente
Femmina di fagiano mimetizzata con la vegetazione
Abbiamo lasciato la fagiana per riprendere il cammino, ma poco distante abbiamo trovato a terra molte penne e piume di un Fagiano maschio, che era stato oggetto di predazione, quasi sicuramente di una Volpe. Si possono vedere le penne tipiche.
Penne di fagiano maschio predato dalla Volpe
Nel riprendere il sentiero per il ritorno, siamo passati vicino un'area di bosco più fitta . Ho ascoltato nella zona il canto tipico dei gruppetti di Codibugnolo, e quindi ho pensato potessero essere in nidificazione. Mi è già capitato in passato di trovare dei nidi di Codibugnolo, proprio nella fitta vegetazione come quella che avevo davanti .Quindi insieme a Tonino abbiamo provato a guardare con un pò di attenzione, e subito abbiamo trovato un nido. E' bellissimo, si tratta di una costruzione ovale fatta di muschio, licheni, piume all'interno e filamenti di ragnatela all'esterno, con un'apertura verso l'alto .Sembra un uovo di pasqua fatto con il muschio.

Nido di Codibugnolo

Vegetazione tipica del bosco di Foglino
Un'atra caratteristica degli stagni è la presenza delle rane, ce ne sono a migliaia, e proprio questo attira gli Aironi. Non ne abbiamo visti, ma in passato mi è capitato di osservare Aironi cenerini, aironi rossi, Garzette, Nitticore ecc.
Rane nello stagno di Vallone cupo

Rane nella vegetazione acquatica
Ormai si era fatto tardi, e avevamo preso con decisione la via del ritorno, quando ci siamo fermati per osservare un piccolo canale scavato dall'acqua piovana. All'improvviso un verso forte e deciso ci ha fatto alzare lo sguardo, si trattava sicuramente di un uccello. Ma non uno che ero abituato ad ascoltare , forse un picchio.
Poi ha iniziato a picchiettare, quindi inequivocabilmente si trattava di un picchio. Con fatica sono riuscito ad avvicinarmi un pò e a scattare alcune foto.Consultando un manuale credo di aver identificato la specie, si tratta sicuramente di un Picchio rosso, e a mio avviso di un Picchio rosso maggiore maschio.


Picchio rosso maggiore maschio

Picchio rosso maggiore maschio

Picchio rosso maggiore maschio


Tavola comparativa dei Picchi rossi


Dopo questa ultima sorpresa è giunta veramente l'ora di andare . Sono molto contento, perchè abbiamo visto molte cose e soprattutto il Picchio rosso . Sicuramente si tratta di una specie frequente in altre zone, ma da queste parti non è cosi facile da osservare.
Una delle molte Cinciarelle in acrobazia
Tipico stradone del bosco di Foglino
Ci sono molti parchi ed oasi dove poter fare ottime osservazioni, ma anche zone non protette possono regalarci scorci di natura inaspettati. Sarebbe opportuno e auspicabile che zone come questa del Bosco di foglino vengano nel tempo preservate , in quanto hanno un grande potenziale di biodiversità.

3 commenti:

  1. Bellissimo bosco. Dalla tua descrizione mi è sembrato di essere in tua compagnia, e di tutte le specie che hai fotografato...
    Complimenti, buona giornata!

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  2. Ma che giro esplorativo incredibile!
    Quante cose i tuoi occhi e il tuo udito esperto sono riusciti a cogliere!
    Il picchio non l'ho proprio mai visto in vita mia e i codibugnoli giusto la settimana scorsa sono capitati in gruppo sul mio balcone ma solo per qualche istante, giusto il tempo di identificarli.
    Erano adorabili e spero che tornino presto.
    Ciao Piero, attendo i tuoi reportage primaverili per altre gite virtuali!

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  3. Spero di avere un pò di tempo, in primavera si possono vedere cose molto interessanti, ad esempio proprio tra qualche settimana i picchi diventano più attivi , e nei boschi dove sono presenti è facile sentire il tambureggiare territoriale .
    Se vuoi imparare qualcosa dovresti guardare i documentari spagnoli l'hombre y la tierra, sono di molti anni fà , ma sono perfetti , se cerchi in questo blog, il post Picchio rosso maggiore in nidificazione, alla fine ho messo il link a tre documentari su YOUTUBE , sui picchi, sono in spagnolo , ma si capiscono benissimo .
    Ciao e grazie per la visita

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